San Giorgio a Cremano, il caso dei tigli: una petizione per chiedere verità e responsabilità

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Circa 15 alberi adulti sarebbero morti dopo il trapianto alla Tenuta Morgese. Il Comitato ambientalista Terra Dea chiede chiarezza sui costi dell’intervento e sulle eventuali responsabilità.

Che fine hanno fatto i tigli di via Manzoni a San Giorgio a Cremano? È la domanda al centro di una petizione lanciata su Change.org da Enrico De Marco, presidente del Comitato ambientalista Terra Dea, per fare luce sulla sorte di circa 15 tigli adulti, sradicati dalla strada e trasferiti alla Tenuta Morgese nell’ambito di un progetto finanziato con fondi del PNRR.

Secondo quanto denunciato dal comitato, gli alberi trapiantati sarebbero oggi tutti morti. Una perdita che, oltre all’impatto sul paesaggio urbano, riguarda anche il patrimonio ambientale della città: i tigli garantivano ombra, contribuivano a contrastare le alte temperature e offrivano rifugio agli uccelli.

Terra Dea sostiene di aver segnalato preventivamente i rischi dell’operazione, chiedendo già nel febbraio 2025 al Comune e alla Soprintendenza di sospendere i lavori. Tra le alternative proposte, l’ampliamento del marciapiede senza rimuovere gli alberi. Il comitato riferisce inoltre di aver documentato, attraverso fotografie, danni alle radici e di aver successivamente segnalato il deterioramento delle piante.

La vicenda è proseguita con richieste di chiarimenti alle istituzioni, fino all’esposto presentato il 6 luglio 2026 alla Procura regionale della Corte dei conti per la Campania.

Ora la petizione chiede di accertare le cause della morte dei tigli, verificare eventuali responsabilità e rendere pubblici i costi sostenuti con denaro pubblico. L’iniziativa sarà trasmessa anche ai ministeri competenti per le verifiche del caso.

L’obiettivo è ottenere risposte documentate su un intervento che, secondo il comitato, ha privato la città di un importante patrimonio verde. Perché, anche quando gli alberi non possono più essere salvati, resta il diritto dei cittadini di conoscere la verità.