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Napoli
17 Febbraio, 2026

Pomigliano d’Arco, istituite tre “zone rosse” per la sicurezza urbana: controlli per tre mesi

Sono tre le “zone rosse” istituite a Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli, per rafforzare la sicurezza urbana e contrastare fenomeni di illegalità diffusa e microcriminalità. Il provvedimento è entrato in vigore già da questa mattina, dopo la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, svoltasi ieri.

All’incontro ha partecipato anche il sindaco di Pomigliano d’Arco, Raffaele Russo, su invito del Prefetto di Napoli, Michele di Bari.

Le aree interessate

Sotto la guida del prefetto Di Bari e con il pieno supporto dell’amministrazione comunale, le autorità hanno disposto l’istituzione delle “zone rosse” nelle seguenti aree della città:

  • Parco Pubblico Giovanni Paolo II, via Passariello e via Gandhi

  • Piazza Giovanni Leone

  • Via Roma e Borgo Paciano

Le zone individuate risultano tra le più esposte a episodi di degrado, microcriminalità e criticità legate alla movida, sia nelle ore diurne che notturne.

Controlli e divieti

Le forze dell’ordine presidiano già da questa mattina le aree interessate. All’interno delle “zone rosse”, le autorità potranno applicare il divieto di stazionamento nei confronti di soggetti che assumano comportamenti aggressivi o molesti, tali da compromettere la libera fruizione degli spazi pubblici.

I provvedimenti potranno riguardare in particolare persone già segnalate all’autorità giudiziaria per reati che incidono sull’ordine e la sicurezza pubblica.

Il commento del sindaco

«Ringrazio il prefetto Michele Di Bari per l’attenzione riservata a Pomigliano d’Arco e per la tempestività dei provvedimenti adottati – ha dichiarato il sindaco Raffaele Russo –. Si tratta di misure importanti, che vanno nella direzione da noi auspicata e che rafforzano in modo concreto la presenza dello Stato sul territorio, a tutela dei cittadini e della vivibilità della città».

Possibili nuove “zone rosse”

Le misure avranno una durata di tre mesi. Al termine di questo periodo, le autorità valuteranno l’eventuale istituzione di ulteriori “zone rosse” in altri quartieri della città, in base ai risultati dei controlli e all’andamento della situazione sul territorio.

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