12162018In evidenza:
Ad

Violenza di genere: seminario della Polizia di Stato a Ponticelli

Il Camper rosa della Polizia di Stato ha fatto tappa oggi nel quartiere Ponticelli presso l’Istituto Superiore “Sannino-De Cillis”.
In vista del 25 novembre, “Giornata internazionale contro la violenza sulle donne”, si è svolto stamattina presso lo stesso Istituto un convegno sulla violenza di genere, stalking e nuove prassi operative. Tutte le forze in campo per fare rete e rinvigorire la sinergia tra gli operatori del settore, impegnati nel contrasto alla violenza di genere in tutte le sue forme.
Il seminario, valso da aggiornamento professionale per gli operatori del settore, è stato moderato dalla giornalista Lucia Ricciardi, e, dopo i saluti del Questore De Iesu, ha visto l’intervento del Dr. Raffaele Falcone, Procuratore aggiunto della Procura di Napoli, responsabile della VI Sezione fasce deboli, della prof. Simonetta Marino, delegata Pari Opportunità del Comune Napoli, della dott.ssa Rosella Zingaro, dirigente della Divisione Anticrimine della Questura di Napoli, della Prof.ssa Clelia Iasevoli, Prof.ssa associata di Diritto Processuale Penale della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Federico II, della dott.ssa Virginia Ciaravolo, psicoterapeuta e Presidente Associazione” Mai più violenza infinita ONLUS”, dell’Avv.to Dina Cavalli, consigliera dell’ Ordine degli Avvocati di Napoli, della dott.ssa Giovanna Vasto, psicologa  Ordine Psicologi Asl Na 1.



In aula erano presenti numerosissimi studenti dell’Istituto Sannino, dell’Attilio Romanò di Scampia e del Marie Curie di Ponticelli. Per sensibilizzare i giovani sull’argomento e indurli a riflettere sul fatto che ogni atto di violenza contro le donne è una sconfitta per la società tutta.
La mattina di domenica il camper Antiviolenza stazionerà in via Toledo angolo via Diaz, per informare, sensibilizzare, fornire assistenza e spingere le donne a denunciare.
Perché la Polizia di Stato vuole continuare ad essere in prima linea nel contrasto ad ogni forma di violenza e favorire l’emersione della violenza “sommersa’.

Facebooktwittergoogle_plusredditpinterestlinkedinmail

Lascia un commento

Invia Commento