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19 Ottobre, 2021

Vincenzo De Luca : no al mix di vaccini,per i soggetti sotto i 60 anni non si procede alla somministrazione di vaccini diversi dalla prima dose .




La campagna vacinale anti-Covid rischia una grave compromissione. Le vicende degli ultimi giorni relative al blocco del vaccino AstraZeneca dopo i nuovi casi di trombosi (tra cui la ragazza di 18 anni ligure deceduta giovedì), cambiano in modo radicale il livello di fiducia, le sensibilità e la stessa disponibilità dei cittadini in relazione alla vaccinazione. Lo sa bene il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che sta cercando di adottare decisioni chiare per evitare il tracollo della campagna vaccinale .

Ieri in una diretta il Presidente si è espresso così:

“Occorre ricostruire il rapporto di fiducia verso lo Stato, oggi fortemente compromesso – sottolinea De Luca – Al tal fine sarebbe irresponsabile ogni atteggiamento di minimizzazione dei problemi. La realtà è che da oggi cambia completamente la programmazione vaccinale. E’ indispensabile, allora, una radicale semplificazione. Si chiariscano i ruoli, si riconduca la funzione del commissario (il generale Figliuolo nda) a un lavoro esclusivamente tecnico-operativo, relativo alla distribuzione dei vaccini. Si riconduca la comunicazione medico-scientifica al solo Ministero della Salute, che deve assumersi la responsabilità di fornire gli orientamenti, facendo parlare una sola persona incardinata nel Ministero stesso. Davvero il livello di confusione esistente rischia di pregiudicare lo stesso prosieguo della campagna vaccinale”. Da qui la necessità di fare scelte chiare.

Oggi il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha invitato le regioni ad allinearsi alla vaccinazione eterologa per le seconde dosi, così come indicato dal Comitato tecnico-scientifico. In sostanza gli under 60 che hanno ricevuto la prima dose di vaccino con AstraZeneca, ad esempio durante gli AstraDay che hanno visto un’ampia partecipazione di giovani nel casertano, dovranno fare la seconda dose con Pfizer o Moderna.

Tuttavia il governatore De Luca, nonostante abbia bloccato la somministrazione delle dosi di vaccino a vettori virali (AstraZeneca e J&J) dando al contempo l’ok alla prosecuzione della vaccinazione di massa con vaccini Pfizer e Moderna, si oppone con fermezza al mix di vaccini. “Per i soggetti sotto i 60 anni (tranne che per chi è alla dodicesima settimana) non si procede alla somministrazione di vaccini diversi dalla prima dose – ha dichiarato De Luca – sulla base di preoccupazioni scientifiche che invieremo al Governo, e rispetto alle quali sollecitiamo risposte di merito, in mancanza delle quali, manterremo la nostra linea di rifiuto del mix vaccinale”. Discorso diverso, invece, per gli over 60 che hanno fatto la prima dose di AstraZeneca, i quali potranno completare il ciclo con una seconda dose del siero anglo-svedese.

 

 



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