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6 Settembre, 2026

Vesuvio in fiamme, emergenza senza tregua: chiesto l’intervento dell’Esercito

La morsa del fuoco stringe il Vesuvio e la situazione diventa di ora in ora più drammatica. La Protezione Civile della Regione Campania, riunita nel Centro di Coordinamento Soccorsi in Prefettura, ha lanciato un appello urgente: serve l’Esercito per presidiare le strade, aprire nuove piste di accesso e garantire il rifornimento di acqua con le autobotti.

«Il fronte delle fiamme è ampio e il vento non ci aiuta — spiega un funzionario della Protezione Civile —. Ogni minuto perso significa vedere il fuoco guadagnare terreno».

Dal Dipartimento nazionale sono stati inviati altri due canadair della flotta di Stato, che si uniscono ai quattro già in azione e ai quattro elicotteri regionali. In totale, sul fronte vesuviano sono impegnati dieci mezzi aerei.

Le operazioni sono rese ancora più difficili dalle condizioni meteo: il Centro Funzionale della Regione ha emanato un’allerta per ondate di calore, con temperature che superano i 40 gradi in alcune zone, favorendo il propagarsi delle fiamme.

Intanto, anche la popolazione vive momenti di paura. «Dal balcone vedo il cielo diventare arancione — racconta Maria, residente a Terzigno —. L’aria è irrespirabile, abbiamo chiuso tutte le finestre, ma la cenere entra lo stesso».

E il Vesuvio non è l’unico scenario di emergenza. Contemporaneamente, la Protezione Civile è impegnata a Mercato San Severino (Salerno) e a Frasso Telesino (Benevento), dove elicotteri regionali stanno tentando di domare altri due vasti roghi.

Il bilancio delle ultime ore è allarmante: nella sola giornata di ieri, in Campania, si sono registrati oltre 50 incendi. «È una guerra contro il fuoco — afferma un volontario dei Vigili del Fuoco — e non possiamo permetterci di perdere».

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