21.7 C
Napoli
20 Giugno, 2021

USB – Giovanni Pagano: “I buoni del Governo sono acqua che non levano sete. Fate presto. Reddito di quarantena subito!”



Già impoverito nel corso degli ultimi venti anni dallo “scippo di Stato” di 840 miliardi di euro, ora, in piena emergenza sanitaria coronavirus, il Sud rischia di crollare e di divenire l’epicentro di sommosse e rivolte a causa di una crisi sociale ed economica che morde  nella sua carne viva fasce sempre più ampie della popolazione locale.

Come è noto grazie ai rapporti Svimez ed Eurispes, il quadro socio-economico del Mezzogiorno era già fortemente critico ancora prima dello scoppio dell’emergenza coronavirus: Pil allo -0,3%; 2 milioni di emigrati dal 2000 al 2017; un gap occupazionale tra Nord e Sud di poco meno di 3 milioni di persone; un milione e mezzo di disoccupati con punte del 50% di disoccupazione giovanile con il loro conseguente portato di lavoretti, lavori a nero, precari, temporanei e non tutelati.



Ed ora le misure restrittive prese per salvaguardare la salute pubblica hanno relegato in casa un esercito di lavoratori precari e a nero privi di garanzie. Ovunque, si moltiplicano le iniziative di solidarietà a livello territoriale, ma non sono sufficienti per fronteggiare i bisogni di fasce sempre più ampie della popolazione abbandonate a se stesse.

Ci vuole subito il reddito di quarantena o la situazione precipiterà”, ha dichiarato Giovanni Pagano, delegato nazionale USB, sulle pagine del Manifesto. “Ai nostri sportelli – ha proseguito Pagano – vengono lavoratori precari di pubblica utilità, ex disoccupati che magari ricevevano piccoli assegni. Senza un sostegno non resteranno a casa ma usciranno a cercare una soluzione. Bisogna togliere i paletti ala reddito di cittadinanza. Molti che lavoravano in nero non hanno fatto domanda per la paura di incorrere in sanzioni, badanti, addetti alle pulizie, fattorini, ambulanti, baristi e mercatali. Ma il tempo stringe anche per le partite Iva, i co.co.co, chi faceva lavori a progetto, fino ai settori del turismo e della ristorazione. La priorità è evitare che le persone si indebitino”.

Inoltre, dal suo profilo facebook personale, il giovane sindacalista napoletano ha precisato: “Ho letto la bozza del decreto che riguarda i buoni spesa ai comuni, in questo momento meglio qualcosa che nulla, ma diciamo le cose come stanno. I comuni avranno una ripartizione in base al numero di abitanti, es. Il comune di Napoli con 1 milione di abitanti riceverà 150.000 euro. Si potranno erogare bonus spesa per un massimo di 300 euro, una tantum. Avranno priorità quelli che non hanno altre forme di sostegno. Per capirci se facciamo una media di 150 euro a buono pasto, che dovrebbe essere l’unico contributo da qui a Pasqua, si coprono più o meno 1000 persone. Napoli ha il tasso di disoccupazione al 24% e 100.000 percettori di Rdc (tra i quali ci sono molti lavoratori con un reddito inferiore all’indicatore della soglia di povertà ). Lo capisce anche un bambino che questi buoni sono acqua che non levano sete”. “Fate presto. – ha concluso Pagano – Reddito di quarantena subito!

29/03/2020 – Salvatore Lucchese



Potrebbe interessarti anche

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Ultimi Articoli