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Napoli
28 Giugno, 2022

Unisob, bandita la seconda edizione del Master in “Gender Equality”




L’Università degli Studi Suor Orsola Benincasa di Napoli ha bandito la seconda eduzione del Master di I livello in Gender Equality.

Articolato in tre aree tematiche, culturale, giuridica e socio-educativa, “Il corso di alta formazione specialistica per la tutela della condizione femminile nella società contemporanea – ha dichiarato la coordinatrice scientifica del Master, Vittoria Fiorelli – è finalizzato all’implementazione delle politiche di contrasto alle disparità di genere attraverso la promozione della cultura della differenza e dell’accoglienza indicate come primo e fondamentale requisito per un radicale contrasto alla persistente diffusione della violenza e dell’emarginazione di tutte le categorie della fragilità sociale e personale tra le quali le donne”.

Grazie a un percorso multidisciplinare, affiancando moduli tematici di ambito storico-culturale, giuridico, psico-relazionale, socio-educativo, – ha proseguito la professoressa Fiorelli – il corso si pone l’obiettivo di fornire una competenza professionale specifica per il contrasto, precoce e tempestivo, di ogni forma di violenza contro la fragilità della condizione femminile, tanto in ambito familiare che nei contesti lavorativi, formativi e sociali, ma anche per promuovere una cultura utile a valutare, rilevare e correggere le distorsioni provocate dalle culture discriminatorie, promuovendo strategie innovative per il contrasto degli stereotipi che supportano meccanismi di emarginazione e per il rafforzamento dei presupposti necessari ad accrescere l’agency femminile nei contesti contemporanei”.

Oltre al consolidamento delle figure professionali in formazione, – ha concluso la coordinatrice scientifica – il corso si rivolge anche a diverse professionalità che, operando a vario titolo nelle reti di servizio sociale e in strutture pubbliche e private del territorio (strutture ospedaliere, scuole, strutture del sistema socio-sanitario, servizi sociali, centri antiviolenza, case rifugio, centri donna), possono concorrere a vario titolo a prevenire e contrastare il fenomeno della marginalizzazione femminile contribuendo in modo determinante all’acquisizione delle competenze necessarie per la progettazione di interventi finalizzati al riequilibrio dell’equità sociale”.



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