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30 Luglio, 2021

Tuchel batte Guardiola. Il Chelsea vince la Champions League



È la partita che chiude la stagione, la partita piú attesa dell’anno.

Manchester City e Chelsea si affrontano all’Estádio do Dragão di Porto, contentendosi la Champions League.

Manchester City che si schiera con il 4-3-3 di Guardiola: Ederson – Walker, Stones, Dias, Zinchenko – De Bruyne, Gundogan, Silva – Mahrez, Foden, Sterling con De Bruyne falso Nueve. A disposizione: Fernandinho, Mendy, Steffen, Aké, Rodrigo, Laporte, Cancelo, Eric García, Gabriel Jesus, Agüero, Carson, Ferran Torres. Guardiola rinuncia a Rodrigo e Fernandinho a centrocampo per schierare un undici offensivo con Sterling e Mahrez sulle fasce, Fodern. In difesa Zinchenko preferito a Cancelo.

La formazione del Chelsea, 3-4-2-1 per Tuchel: Mendy – James, Thiago Silva, Rudiger – Azpilicueta, Kanté, Jorginho, Chilwell – Mount, Werner – Havertz. A disposizione: Marcos Alonso, Hudson-Odoi, Christensen, Ziyech, Caballero, Pulisic, Kovacic, Emerson, Gilmour, Zouma, Giroud, Kepa. Tuchel schiera il suo 3-4-2-1 con Werner e Havertz ad alternarsi da prima punta; mediana con Kanté e Jorginho, Azpilicueta da quinto di destra. In difesa, Thiago Silva a guidare James e Rudiger.

Parte forte il Manchester City, ma il Chelsea non resta a guardare, anzi sembra messa meglio in campo. Le occasioni si susseguono da entrambe le parti. Al 34° primo giallo di un match fin qui corretto: ammonito Gundogan. Pochi minuti dopo tegola per Tuchel costretto a sostituire per infortunio Thiago Silva con Christensen. Al 42° il match si sblocca. E’ Havertz a scartare anche Ederson dopo un’azione partita dal portiere e tre tocchi di palla totali per i Blues e segnare il suo primo gol in Champions. Il primo tempo termina col Chelsea che continua ad attaccare e meritare il risultato.

La ripresa comincia senza cambi fino al 60° quando uno dei candidati al Pallone d’oro, esce in lacrime De Bruyne per uno scontro con Rudiger dove prende un colpo alla testa e non riesce a riprendersi. Entra Gabriel Jesus. Guardiola inserisce anche Fernandinho per dare più equilibrio al centrocampo in difficoltà. Il Manchester pressa ma al 73° Pulisic in contropiede, magicamente servito da Havertz calcia fuori l’occasione del KO. Guardiola cerca di aumentare la pressione al 77° inserendo Aguero, alla sua ultima partita col Manchester, al posto di Sterling. Fuori Mount e dentro Kovacic la contromossa di Tuchel. Il Chelsea, nonostante la pressione finale del Manchester e un incrocio dei pali sfiorato da Mahrez al 96° riesce a contenere bene e porta a casa la Champions League.

Tuchel come Di Matto vince la Champions da subentrante.



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