03202019In evidenza:

Tigri in gabbie troppo piccole nel circo attendato a Castel Morrone. Verdi: “Ennesimo caso di animali maltrattati, intervengano Asl e carabinieri forestali per sequestrare gli esemplari”

“E’ l’ennesimo caso di maltrattamento di animali esotici nei circhi. Non se ne può più. Ci uniamo alla richiesta del presidente dell’AIDAA Leonardo Croce: intervengano Asl e carabinieri forestali e sequestrino gli esemplari”. Lo affermano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e la segretaria provinciale del Sole che Ride di Caserta Rita Martone sulla denuncia dell’AIDAA circa la detenzione di tigri e altri animali in gabbie anguste nel circo attendato a Castel Morrone, in provincia di Caserta. “Oramai – proseguono Borrelli e Martone – questi casi sono all’ordine del giorno. E’ assolutamente inconcepibile utilizzare gli animali come oggetti, allo scopo di far divertire il pubblico. Al giorno d’oggi esistono molteplici varietà di spettacoli e non è giusto che si continuino a sfruttare gli animali. Gli esemplari, alienati e infelici, arrivano a tentare la fuga come avvenne per l’elefante che scappò da un circo a San Giorgio a Cremano. Da tempo sosteniamo che l’uso degli animali negli spettacoli circensi va vietato. Il mese scorso abbiamo presentato una mozione che impegna la giunta regionale ad attivarsi presso il governo per raggiungere questo traguardo di civiltà”.

“Attendiamo che l’esecutivo approvi i decreti attuativi previsti dalla legge 175/2018 con riferimento al comma riguardante la ‘revisione delle disposizioni nei settori delle attività circensi e degli spettacoli viaggianti, specificamente finalizzata al graduale superamento dell’utilizzo degli animali nello svolgimento delle stesse’. Dopo l’approvazione andranno creati dei nuovi centri di assistenza per gli esemplari dismessi dai circhi in modo da garantirgli il miglior mantenimento possibile. In attesa dei decreti attuativi i comuni si attivino per regolamentare in maniera stringente la materia come è già accaduto a Salerno e San Giorgio a Cremano”, concludono Borrelli e Martone.

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