Nel corso dello scorso fine settimana, un gruppo di uomini armati di bastoni e con il volto coperto da passamontagna si è introdotto nella struttura, gestita da volontari, forzando l’ingresso e seminando violenza all’interno del canile.
Durante il raid, che ha interessato un rifugio che ospita circa quaranta cani, diversi animali sarebbero stati colpiti con bastonate. Le ferite sono state curate il giorno successivo dalle volontarie. Due cani, invece, sono stati portati via dai malviventi: Pluto, un setter di 17 anni, malato e affetto da sordità, e Zulema, una pitbull femmina affetta da un grave tumore al fegato.
Oltre agli animali, i banditi hanno rubato anche circa 80 chilogrammi di cibo, oltre a catene e catenacci utilizzati per la sicurezza della struttura.
L’episodio è stato immediatamente denunciato dalle volontarie, ancora sotto shock per quanto accaduto. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, che hanno avviato le ricerche per rintracciare i due cani, entrambi regolarmente microchippati.
Gli investigatori stanno analizzando anche le immagini dei sistemi di videosorveglianza presenti nella zona, dalle quali potrebbero emergere elementi utili per ricostruire l’assalto. Non si esclude che i responsabili abbiano agito pensando di inserire i cani nel circuito illegale della vendita di cuccioli di razza, ipotesi che però appare poco plausibile viste le gravi condizioni di salute degli animali.
Pluto necessita di cure continue a causa dell’età avanzata, mentre Zulema, per la patologia tumorale, non potrebbe sostenere una gravidanza. Proprio per questo cresce il timore che i due cani possano essere abbandonati o uccisi.
Le volontarie hanno lanciato ripetuti appelli affinché Pluto e Zulema vengano restituiti al rifugio di Terzigno. Al momento, però, non è arrivata alcuna risposta. Le indagini proseguono per fare piena luce su un episodio che ha profondamente scosso la comunità locale e riacceso l’attenzione sulla tutela degli animali e sulla sicurezza dei rifugi.



