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Napoli
20 Gennaio, 2022

Spesa pubblica infanzia, Trento vs Calabria: 16-0. “E nisciuno se ne importa. E ognuno aspetta a’ sciorta”




Abilmente manipolati dal sistema di potere politico-mediatico nord-centrico, defraudati del loro spirito critico, dimentichi o del tutto inconsapevoli della loro più che bimillenaria storia e dei loro sacrosanti diritti di cittadinanza, supinamente rassegnati alla loro condizione di marginalità e subalternità, la stragrande maggioranza dei cittadini meridionali ignora del tutto sia nei contenuti che nei metodi le decisioni politiche discriminatorie che i governi sedicenti nazionali prendono nei loro confronti grazie alla solerte complicità delle presunte classi dirigenti del Sud, ma in realtà solo, esclusivamente e beceramente estrattive. 

Così, ad esempio, accade che si gridi allo “scandalo”, allo “scippo”, alla “somma ingiustizia” nel caso in cui non venga fischiato un rigore a favore del Calcio Napoli, ma si rimane del tutto silenti quando lo Stato padronale e coloniale italiano scippa ogni anno 60miliardi di euro di spesa pubblica allargata pro-capite ai cittadini meridionali, facendo sì, tra le altre cose, che vengano tagliate le scuole al Sud, che la spesa media pro-capite per la prima infanzia arrivi a 2.481 euro a Trento e soltanto a 149 euro in Calabria (Save the Children, “Atlante dell’infanzia a rischio”). In termini percentuali, Trento vs Calabria 160.

Ma “nisciuno se ne importa”. L’importante è che, a partire dal Napoli, le squadre di calcio meridionali vincano o comunque non vengano defraudate sui campi da gioco.

Se poi si viene scippati sull’unico campo da gioco veramente fondamentale, quello del diritto alla dignità, al lavoro, all’istruzione, alla salute e alla mobilità, va bene lo stesso. Stasera c’è Inter-Napoli. L’importante è che non si venga scippati sul rettangolo verde. Per il resto, per quello che veramente conta, “Ognuno aspetta a’ sciorta”.      



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