Si è costituito ieri sera a Somma Vesuviana il Comitato “Società civile per il NO”, in vista del referendum costituzionale del prossimo 22 marzo.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di promuovere informazione, confronto e partecipazione consapevole su un appuntamento ritenuto di particolare rilievo per la qualità della democrazia e per il futuro dell’assetto della giustizia nel Paese.
Le ragioni del NO: autonomia e indipendenza della magistratura
I promotori del Comitato sottolineano come la consultazione referendaria non venga interpretata come una riforma migliorativa del sistema giudiziario.
Al contrario, secondo il neonato organismo civico, il referendum rischierebbe di introdurre modifiche in grado di indebolire l’autonomia e l’indipendenza della magistratura, principi considerati fondamentali per la tutela dei diritti dei cittadini, in particolare di quelli più fragili.
Non contro le riforme, ma per garanzie democratiche
Il Comitato “Società civile per il NO” chiarisce di non essere contrario alle riforme della giustizia in quanto tali. Tuttavia, ritiene che eventuali interventi debbano essere orientati a:
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rafforzare l’equilibrio tra i poteri dello Stato
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garantire pienamente l’autonomia della magistratura
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tutelare i principi democratici sanciti dalla Costituzione
Solo riforme in questa direzione, sottolineano i promotori, possono contribuire a migliorare realmente il sistema giudiziario.
Rete vesuviana e prossime iniziative
Il Comitato ha annunciato la propria adesione alla rete dei comitati dell’area vesuviana, confermando la volontà di costruire un percorso condiviso di informazione e partecipazione sul territorio.
Nei prossimi giorni saranno rese note le prime iniziative pubbliche, con incontri, momenti di confronto e attività di sensibilizzazione rivolte ai cittadini, in vista dell’appuntamento referendario del 22 marzo.


