Con il Premio alla Musicalità intitolato alla prof.ssa Maria Russo Spena si è conclusa la Settimana della Musica 2026, giunta alla sua XVII edizione. Un’iniziativa istituita dal Comune di Acerra, nata da un’idea dell’ex sindaco Titina Verone e portata avanti dall’amministrazione comunale e dall’Ufficio Pubblica Istruzione.
Un’edizione da record: 164 partecipanti da tutta Italia
Il Premio Maria Russo Spena, giunto alla sua 15ª edizione, ha visto la partecipazione di 164 concorrenti provenienti da tutta Italia, suddivisi in sei classi di concorso:
- Pianoforte
- Strumenti a fiato
- Archi
- Chitarra
- Percussioni
- Ensemble
A questi si aggiunge la targa di merito “Titina Verone”, dedicata agli alunni della scuola primaria che hanno dimostrato una particolare sensibilità musicale.
D’Errico: “Acerra è Città della Musica”
Il sindaco Tito d’Errico ha sottolineato il valore educativo e sociale della manifestazione:
“Acerra è Città della Musica e l’amministrazione continua nell’impegno per l’educazione musicale. La musica è un linguaggio universale di amore e inclusione. Congratulazioni a tutti i ragazzi che hanno partecipato”.
Partner e collaborazioni
Sono partner del Premio:
- Clinica Villa dei Fiori
- Rotary Club Acerra‑Casalnuovo “A. Montano”
- Banco di Credito Popolare – Filiale di Acerra
- Lions Club “Valle di Suessola”
Petrella: “Un momento entusiasmante per la comunità”
L’assessore all’Istruzione Milena Petrella ha ringraziato tutti i sostenitori e la scuola capofila, l’IC Don Milani Capasso.
“La consegna del Premio alla Musicalità è un momento entusiasmante che rafforza il senso di comunità. È bello vedere tanti giovani artisti esprimersi con passione e preparazione”.
Un ringraziamento speciale è stato rivolto alla prof.ssa Maria Cristina Casoria, co‑referente organizzativa e figlia della compianta Maria Russo Spena.
Lettieri: “La musica forma una sensibilità diversa”
Il presidente del Consiglio comunale Raffaele Lettieri ha evidenziato il valore formativo della musica:
“Chi fa musica sviluppa una sensibilità diversa. Non so se questi ragazzi diventeranno professionisti, ma porteranno con sé una qualità che la musica sa donare”.


