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17 Febbraio, 2026

Serie A, addio al pallone arancione: proteste e dietrofront della Lega

La Lega Calcio fa marcia indietro sul pallone arancione, introdotto per garantire un “impatto visivo forte e distintivo” sui campi di Serie A. Dopo le proteste, la Lega ha deciso di tornare ai colori tradizionali, giallo o bianco.

La scelta arriva dopo le segnalazioni formali presentate dall’Aidacon Consumatori e dall’associazione “Come vedono i daltonici”. Proprio quest’ultima ha reso noto il cambio di rotta avvenuto nelle ultime ore.

Il presidente della Lega, Ezio Maria Simonelli, ha ammesso l’errore. «Abbiamo ricevuto tante proteste, tutte giuste», ha spiegato. «Ci sono persone che non riescono a distinguere alcuni colori. Abbiamo chiesto al nostro fornitore di anticipare la consegna di nuovi palloni. L’arancione non è stata una scelta felice. Torneremo al giallo o al bianco».

Il pallone arancione era stato presentato come tecnologicamente avanzato. La sua struttura permetteva di mantenere meglio la forma e di assorbire meno acqua durante il gioco. Tuttavia, la novità si è trasformata in un autogol clamoroso.

Nessuno aveva considerato l’impatto sui tifosi daltonici. Chi soffre di questa condizione ha difficoltà a distinguere alcuni colori. In particolare, riesce a percepire meglio il giallo e il blu, mentre fatica con il rosso e il verde. Di conseguenza, il pallone arancione tendeva a confondersi con il manto erboso, rendendo difficile seguire l’azione.

Grande soddisfazione arriva dall’Aidacon. Il presidente Carlo Claps sottolinea l’importanza della decisione. «Molti tifosi si sono sentiti lesi nei loro diritti di consumatori», afferma. «Parliamo soprattutto di chi ha sostenuto costi elevati per abbonamenti alle piattaforme televisive».

Secondo Claps, la Lega non poteva ignorare il problema. «Le nostre sollecitazioni sono state finalmente accolte. Non era tollerabile che la massima serie calcistica italiana trascurasse le esigenze di inclusività e qualità visiva. La scelta del pallone arancione ha causato un danno economico e morale agli abbonati».

Con il ritorno ai colori tradizionali, la Lega Calcio punta ora a garantire una visione più chiara e accessibile a tutti i tifosi.

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