Di seguito il comunicato del presidente dell’Angri, Angelucci, dopo lo spiecevole episodio che ha di fatto privato la squadra della divisa sociale.
“Gentili tifosi,
ho deciso di scrivervi solo oggi perché vi ho promesso un dialogo sempre diretto e onesto. Ieri è stata una giornata molto produttiva per la nostra società ma vi assicuro altrettanto faticosa. Mi sono trovato ostaggio e sotto ricatto di un “personaggio” che ieri alle ore 18:00 non ci ha dato accesso al magazzino che deteneva le divise necessarie per scendere in campo oggi. Non sarò mai sotto ricatto di chi vuole la contropartita del figlio che scenda in campo come titolare perché andrei contro tutti i miei principi legati allo sport che amo e andrebbe contro il rispetto che nutro verso il merito e verso il talento che dovrebbero essere gli unici giudici supremi sul campo. Hanno rischiato di non farci andare in campo oggi ma ho imparato che la determinazione e la fortuna di incontrare gente onesta e perbene alla fine paga sempre. Ringrazio vivamente e di cuore il signor De Vivo Sebastiano che con la sua azienda DEVIS, stanotte ha lavorato assiduamente insieme ai suoi collaboratori permettendoci cosi oggi di entrare in campo con la divisa che “qualcuno” ci ha negato nel peggior modo possibile.
Trovo giusto denunciare chi con mezzi subdoli e a tratti estorsivi sta cercando di ostacolare il mio lavoro e soprattutto la rinascita di un club che merita di volare alto in cieli limpidi e non nel torbido.
Oggi entriamo forti e piu’ motivati di ieri.
In bocca al lupo ragazzi!”



