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29 Novembre, 2022

Scippi al Sud, Rosario Marra: “Sull’uso flessibile dei fondi europei, la differenza tra le chiacchiere e i fatti”




Dopo essere intervenuto alla Camera, Giuseppe Provenzano non perde occasione per precisare che “il Sud non pagherà il prezzo più alto della crisi economica esplosa con la pandemia” (Il Mattino, 12 maggio 2020). Per quanto concerne i fondi europei e nazionali che non sono stati ancora utilizzati per il settennio 2013-2020, il giovane Ministro dem ha ribadito: “Anzitutto restano al Sud”.

A questo riguardo Rosario Marra, segretario della Federazione napoletana di Rifondazione comunista, ha espresso i suoi forti dubbi.

Il ministro Provenzano, – ha osservato Marra via social – nella recente informativa urgente alla Camera, ha sostenuto che il Governo non intende avvalersi della ‘possibilità’ offerta dalla Commissione Europea per l’uso flessibile delle risorse derivanti dai fondi strutturali europei che prevede anche una ripartizione percentuale diversa di questo tipo di risorse oggi nettamente orientate verso le Regioni del Mezzogiorno. È vero, c’è questa facoltà da parte del Governo proprio perché Bruxelles non prevede come obbligo l’uso della flessibilità, tuttavia se andiamo al capitolo VII (Le risorse destinate alla coesione territoriale e i fondi addizionali) sezione II del DEF 2020 scopriamo che: ‘Sono, pertanto, attivate le procedure di riprogrammazione degli interventi al fine di predisporre con maggiore flessibilità delle risorse europee in funzione di contrasto all’emergenza’ (da pag. 99). Insomma il Governo italiano ha intenzione di fare uso della flessibilità per i fondi europei”. “Questa – ha concluso Marra – è la differenza tra le chiacchiere e i fatti e questo è uno degli aspetti del nuovo scippo al Sud che si sta già preparando”.

In sintesi, la flessibilità di cui intende avvalersi il Governo riguarda solo l’allocazione dei settori di spesa e non la destinazione territoriale delle risorse, come sostiene Provenzano? O la flessibilità verrà utilizzata per perpetrare ulteriori scippi al Sud, come, invece, sostiene documenti alla mano Marra? Nel dubbio e dati i precedenti, il furto di Stato di 840 miliardi di euro a cui è stato sottoposto il Sud nell’ultimo ventennio, occorre vigilare con molta attenzione.



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