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6 Febbraio, 2026

Saviano: arriva lo sfratto per l’Istituto “Montalcini-Ferraris”. A rischio il diritto allo studio di centinaia di studenti

Un avviso di sfratto esecutivo è stato notificato questa mattina al dirigente scolastico dell’Istituto Statale Secondario Superiore “Saviano-Marigliano Montalcini-Ferraris” da parte dell’Ufficiale Giudiziario del Tribunale di Nola. Il provvedimento riguarda lo storico edificio di Corso Italia 118, sede centrale dell’istituto.

L’atto, che obbliga la scuola a liberare l’immobile entro tre mesi, mette in luce una situazione di grave criticità e solleva interrogativi sulle responsabilità degli enti preposti, in primis la Città Metropolitana di Napoli, competente per la manutenzione e la gestione degli edifici scolastici di secondo grado.

Una crisi annunciata

L’edificio, già da alcuni anni passato in mano a nuovi proprietari, sarebbe oggetto di un mancato rinnovo contrattuale da parte della Città Metropolitana, il cui immobilismo ha spinto la proprietà a rivolgersi al giudice per avviare le procedure di sfratto. Secondo quanto appreso da fonti interne all’istituto, il dirigente scolastico non è mai stato formalmente coinvolto nei termini della trattativa, né informato su eventuali richieste economiche o criticità legali.

La sentenza del Tribunale di Nola ha dato piena ragione alla proprietà, ordinando all’ente metropolitano di liberare l’immobile. Ora, a meno di tre mesi dall’inizio dell’anno scolastico, l’intera comunità scolastica si trova a fare i conti con l’urgenza di un trasloco complesso e potenzialmente paralizzante.

Una gestione inefficiente

L’avviso di sfratto evidenzia, secondo alcune fonti scolastiche, “l’assenza di una strategia chiara da parte della Città Metropolitana, l’incapacità di anticipare i problemi burocratici e logistici, e una gestione poco incisiva”. Le criticità gestionali rischiano di tradursi in conseguenze pesanti per studenti, famiglie, personale amministrativo e docenti.

Il trasloco, infatti, non riguarda solo la dislocazione di aule e studenti, ma coinvolge anche uffici, archivi, laboratori, attrezzature informatiche e materiali sensibili. Operazioni complesse e delicate che difficilmente possono essere affrontate in poche settimane.

Un diritto allo studio minacciato

Il caso dell’istituto di Saviano rappresenta l’ennesimo episodio di fragilità del sistema scolastico territoriale. Un precedente simile aveva coinvolto persino la caserma dei Carabinieri a Nola, anch’essa oggetto di sfratto per questioni legate alla proprietà dell’immobile.

Ora, la comunità scolastica e l’opinione pubblica attendono una risposta concreta dalla Città Metropolitana di Napoli. Il rischio, concreto, è che a pagare il prezzo dell’inerzia istituzionale siano centinaia di studenti, con il loro diritto all’istruzione e alla continuità formativa seriamente compromesso.

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