Sin da subito, sono state avviate azioni di controllo per verificare come un così poderoso incendio sia potuto divampare nel pomeriggio di Venerdì sulla montagna di Sarno, il monte Saretto.
Come più volte ha ribadito il sindaco Canfora immediatamente è stata lampante l’ ipotesi di incendio doloso.
Nella giornata di ieri la scioccante scoperta:
Un gruppo di 5 ragazzini, ben coordinati tra di loro, hanno appiccato i roghi
Una bravata senza precedenti, che ha messo in ginocchio una città che quella montagna la guarda con dolore.
I 5 sarebbero stati incastrati dalle immagini di alcune telecamere di sorveglianza e dalle primissime testimonianze di un testimone che aveva notato i ragazzi scendere alle spalle del palazzo San Francesco punto in cui il primo rogo è stato innescato.
Nelle loro abitazioni vestiti con tracce di fiamme e fumo, tanica di benzina vuota.
Ad incastrarli ancora I vari contatti telefonici e gli audio WhatsApp che nel mentre si effettuavano le operazioni di spegnimento i cinque si scambiavano.
Sotto interrogatorio i 5 hanno fornito versioni discordanti fino a quando dopo poche ore un 16enne ha rotto il silenzio confessando la forse bravata.
I ragazzi già da tempo erano attenzionati da parte dei servizi sociali per precedenti atti di microcriminalità e di bullismo.
Resta da chiarire ancora il perché dell apposizione di chiodi e oggetti pericolosi posti lungo il percorso.
Ingenti i danni causati dall ‘incendio.
I 5 sono accusati di disastro ambientale e incendio doloso.
Le indagini ancora non sono chiuse.
Sgomento e incredulità della popolazione e delle istituzioni, un retroscena che evidenzia un degrado sociologico molto spesso silente.
(Ol. Vi)



