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19 Settembre, 2021

San Giuseppe Vesuviano: Michele Nappo ed il Forum Giovani premiati al Parlamento della Legalità




La legalità come stile di una vita diversa, nella quale il vero supereroe sarà l’uomo con la schiena dritta, che non indietreggia in un sistema inquinato da soprusi ed omertà, soltanto perché lasciar perdere come se nulla fosse è più conveniente di non stancarsi,f ino all’ultimo ,di avere irriducibile coraggio. La legalità come messaggio umanitario da veicolare alle generazioni future, stracolme di aspettative sulle cose che saranno, ma inesperte per ghiacciare gli abominevoli mostri che incomberanno sulla loro scalata.

Questa l’accezione dalla quale prende sostanza il concetto di legalità, discusso al V convegno del Parlamento della Legalità Internazionale con sede a Monreale, facendo crescere l’attenzione dei mass media e delle singole coscienze sul comportamento di amministratori e gruppi di attivisti liberi ed onesti, che si imbattono con forza nell’impresa di sradicare la cultura delinquenziale e criminale, salvando i giovani da contesti fuorvianti e concorrendo a promuovere un modello sociale in cui i diritti non siano appannaggio del più forte ed in cui tutti siano liberi di dire la propria.

A presenziare il convegno illustri personalità nell’ambito della legalità come Camillo Falvo, Procuratore Capo di Vibo Valentia, il Mons. Franco Moscone, Arcivescovo di Manfredonia, vari Sindaci campani e Danilo Autero, famoso regista che ha messo in scena e portato nei teatri italiani la vita di Falcone e Borsellino.

Ad essere premiato sul palco il consigliere comunale di San Giuseppe Vesuviano Michele Nappo ,avvocato trentenne con la politica che gli sgorga dalle vene fin dai tempi del liceo, infatti nel 2014 pieno di adrenalina con in tasca la tessera di Alleanza Nazionale fu incantato dal discorso di Giorgia Meloni, allora una sorpresa in politica sommersa dal tutto esaurito del Teatro Diana.

Di alto profilo l’intervento al convegno del giovane consigliere, il quale oggi è considerato da un’intera generazione un esempio da seguire per i giovani del paese che nel quotidiano si trovano a fare i conti con situazioni di disagio di qualsiasi genere, sempre pronto a propugnare i suoi ideali e gli interessi della comunità, non lasciando mai indietro nessuno.
Ad essere chiamato sul palco anche il Forum dei Giovani di San Giuseppe Vesuviano, rappresentato dal coordinatore Carlo Cunto e da una alacre delegazione, per ricevere un attestato di riconoscimento conferitogli da Nicolò Mannino, in trincea accanto al magistrato Paolo Borsellino nell’operazione verità contro gli scempi perpetrati dalle mafie ed autore di pubblicazioni intrise di senso di giustizia per commemorare le stragi di Capaci e di Via D’Amelio.

Un plauso ad un gruppo di giovani ancora alle prese con gli studi o con le prime esperienze nel mondo professionale, i quali nel tragico e restrittivo periodo implicato dalla pandemia si sono attivati per iniziative dal valore solidale, volte a non lasciare indietro chi soffre la solitudine e le famiglie meno fortunate.

Un’altra tematica alla quale sono particolarmente attenti questi giovani nella loro presenza sul territorio riguarda una campagna di diffusione degli effetti legati all’ingerimento di sostanze stupefacenti.

Grande il loro impegno e la loro presenza sul territorio volte a contrastare fenomeni quali criminalità organizzata e abuso di sostanze stupefacenti.

Un convegno interamente dedicato alla legalità e al senso civico, il quale è stato in grado di coinvolgere tutti i presenti e a rafforzare la voglia di contrastare e abbattere una grande piaga del nostro Paese, concentrandosi sui più giovani, risorse indispensabili per la buona riuscita di esso.



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