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Napoli
20 Aprile, 2026

San Giorgio a Cremano, scoperto showroom del falso: sequestrati 25mila capi contraffatti

Un vero e proprio showroom del falso è stato scoperto a San Giorgio a Cremano dalla Guardia di Finanza di Napoli, nell’ambito di un’operazione contro la contraffazione e a tutela del Made in Italy.

Nel corso dell’intervento i militari hanno sequestrato oltre 25mila capi di abbigliamento e accessori contraffatti e denunciato quattro persone alla Procura della Repubblica di Napoli.

Il centro commerciale del falso

Le indagini, condotte dai militari del Gruppo Pronto Impiego di Napoli, hanno permesso di individuare una vera e propria filiera di approvvigionamento e distribuzione di merce contraffatta, risalendo a uno dei presunti grossisti che riforniva diversi rivenditori al dettaglio della città di Napoli.

Durante l’operazione i finanzieri hanno scoperto un ampio locale di circa 530 metri quadrati, nascosto da un tendaggio, allestito come un vero e proprio negozio.

All’interno dello spazio erano presenti scaffali in legno colmi di abbigliamento e accessori, organizzati per tipologia e marchio, con loghi riconducibili a oltre 40 note griffe internazionali.

Tra i marchi riprodotti figuravano Gucci, Louis Vuitton, Yves Saint Laurent e Fendi, oltre a imitazioni di orologi Rolex e penne Cartier e Montblanc.

Scoperto anche un centro spedizioni

In un’area adiacente allo showroom del falso di San Giorgio a Cremano, i militari della Guardia di Finanza hanno individuato anche una sala utilizzata come centro spedizioni.

Qui erano presenti numerosi pacchi già confezionati ed etichettati, pronti per essere distribuiti nel mercato parallelo della merce contraffatta.

Il sequestro e le denunce

Al termine dell’operazione i finanzieri hanno sequestrato oltre 25mila articoli contraffatti.

Le persone ritenute coinvolte sono state denunciate alla Procura della Repubblica di Napoli con l’accusa di detenzione ai fini della vendita di prodotti contraffatti e ricettazione.

Come previsto dalla legge, si precisa che i provvedimenti di sequestro sono stati emessi nell’ambito delle indagini preliminari e che gli indagati sono da ritenersi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

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