Sarà inaugurata lunedì 13 aprile alle 18, nella Chiesa di San Giovanni Battista a San Giovanni a Teduccio, la mostra “Sacro Pane” di Mario Ciaramella, un intervento site-specific che trasforma la navata settecentesca in un cenacolo contemporaneo.
L’evento è a cura di Carla Travierso, organizzato da Officine Artistiche Vesuviane e promosso dal Comune di Napoli nell’ambito di Cultura Napoli 2026 – Visioni contemporanee.
Un cenacolo contemporaneo tra arte, rito e simbolo
Il progetto nasce dalle ricerche che Ciaramella ha dedicato al tema dell’Ultima Cena. Dai suoi disegni prende forma una serie di sculture che rappresentano Gesù e i dodici apostoli, collocate lungo la navata per un percorso lento e immersivo.
L’opera invita a rivivere il rito della condivisione del pane, simbolo di nutrimento e salvezza.
La mostra resterà visitabile fino al 14 maggio 2026, convivendo con le attività liturgiche della chiesa e diventando un punto di aggregazione per il quartiere.
Workshop, visite guidate e incontri
Durante il periodo espositivo sono previste:
- visite guidate gratuite
- incontri di approfondimento
- un workshop di linoleografia con il Maestro Ciaramella il 13, 14 e 15 aprile
Il laboratorio accompagnerà i partecipanti dalla progettazione del disegno all’incisione, fino alla stampa su carta. Per iscriversi gratuitamente è necessario inviare una mail entro il 9 aprile a: 📧 officineartistichevesuviane@gmail.com
Orari di visita
La mostra è visitabile gratuitamente:
- lunedì – sabato: 10:00 – 12:30
- lunedì – venerdì: 17:00 – 19:00
- chiusa il martedì pomeriggio
Officine Artistiche Vesuviane: arte, comunità e ricerca
Officine Artistiche Vesuviane è un’associazione culturale composta da artisti, professionisti e ricercatori. Realizza mostre, installazioni, eventi musicali e workshop, con una forte attenzione al dialogo con le comunità locali e alla valorizzazione dei luoghi storici.
Collabora con istituzioni culturali, musei, università ed enti locali.
Mario Ciaramella: un artista legato alla sua terra
Mario Ciaramella (Luzzano di Moiano, 1956) ha studiato Scultura all’Accademia di Belle Arti di Napoli, formandosi con maestri come Mimmo Paladino e Augusto Perez.
La sua pratica affonda nelle tradizioni della Valle Caudina, con un uso attento di materiali locali come legno, argilla e pietra. Ha partecipato a numerose mostre in Italia e all’estero, tra cui:
- Spiritus Mundi, Maschio Angioino (2020)
- Helix, Eremo di S. Vitaliano (2018)
- Racconti di Pietra, Pistoia (2017)
- Wunderkammer, Castello di Ptuj, Slovenia (2015)
- Fuoco Vitale, MAV Ercolano (2006)
- Vulcano, Monaco (2002)
- Sulle Tracce della Memoria, New York (1991)
Le sue opere sono presenti in collezioni private e spazi pubblici.


