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30 Novembre, 2021

Rossella Solombrino (M24A-ET): “Politici affaristi sacrificano i diritti dei Napoletani sull’altare del proprio tornaconto personale”




Da almeno venti anni il Comune di Napoli e tutti gli altri Comuni meridionali sono oggetto di inique politiche di spoliazione, che, sulla base della “leva di porco” della spesa storica, ogni anno sottraggano loro circa 60 miliardi di euro di spesa pubblica complessiva pro-capite.

Mentre al grido di “Prima il Nord!”, le classi dirigenti nazionali azzerano e limitano i più elementari diritti di cittadinanza dei 21 milioni di cittadini meridionali, il ceto politico locale è per lo più pronto a vendersi per un “piatto di lenticchie”, in quanto mira soprattutto a coltivare i propri interessi particolaristici, invece di impegnarsi in una strenua lotta democratica per la promozione del bene comune in nome dell’equità sociale e territoriale.

Tutto ciò è quanto sta accadendo in questi giorni anche a Napoli, dove imperversano le operazioni trasformistiche da parte di numerosi esponenti della Giunta de Magistris, che sono confluiti nelle liste elettorali degli altri candidati Sindaci, Manfredi, Maresca e Bassolino, che, a loro volta, sempre in nome della “coerenza” politica, li hanno accolti a braccia aperte. Per la serie: chi disprezza vuol comparare.

Se tutto questo – ha dichiarato a questo proposito la candidato Sindaco del M24A-ET Rossella Solombrino – lo contorniamo da un assoluta mancanza di cambiare realmente le sorti di Napoli chiedendo con forza quelle modifiche strutturali al Paese che porterebbero il Comune di Napoli e quelle di altri Comuni del Sud a fornire ai cittadini ciò che realmente necessitano: trasporti, sanità, lavoro, decoro urbano, siamo in una situazione realmente tragica, fatta di politici arrivisti che puntano solo al proprio tornaconto personale e alle proprie finanze”.

       



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