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20 Ottobre, 2021

Ripresa, controlli ambientali e ruolo di Snpa al Green Symposium di Napoli




Un contingente di 2600 tecnici impegnati nei controlli presso gli impianti industriali italiani a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Sono questi i numeri che descrivono l’impegno del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente sul fronte delle ispezioni AIA-Seveso e che sono stati al centro dell’evento organizzato da Snpa nell’ambito del Green Symposium di Napoli. Dal 15 al 17 settembre la seconda edizione della manifestazione partenopea ha visto confrontarsi sul tema della ripartenza del Sud e dell’economia circolare le istituzioni, associazioni, imprese ed esperti del settore, con al centro l’urgenza di colmare un deficit infrastrutturale e impiantistico grazie alla grande opportunità offerta dal Piano di ripresa e resilienza.

Quando si parla di impianti e infrstrutture non si può tralasciare il tema dei controlli ambientali: Snpa ha presentato a Napoli un report su quanto è stato fatto da Ispra e dalle Agenzie nel 2019 sulle 6400 installazioni sottoposte ad Autorizzazione Ambientale Integrata (AIA) e sui 500 stabilimenti oggetto di ispezioni “Seveso”. Oltre 7000 impianti, di competenza nazionale e regionale, sui quali vengono effettuate ispezioni da parte di un quarto del personale di Snpa. Con un impegno molto rilevante in Lombardia – dove sono presenti 1843 impianti AIA pari al 30% del totale nazionale e 261 “Seveso”, oltre il 50% di quelle italiani – e un numero elevanto di controlli anche in Veneto ed Emilia Romagna.

Un contingente di 2600 tecnici impegnati nei controlli presso gli impianti industriali italiani a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Sono questi i numeri che descrivono l’impegno del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente sul fronte delle ispezioni AIA-Seveso e che sono stati al centro dell’evento organizzato da Snpa nell’ambito del Green Symposium di Napoli. Dal 15 al 17 settembre la seconda edizione della manifestazione partenopea ha visto confrontarsi sul tema della ripartenza del Sud e dell’economia circolare le istituzioni, associazioni, imprese ed esperti del settore, con al centro l’urgenza di colmare un deficit infrastrutturale e impiantistico grazie alla grande opportunità offerta dal Piano di ripresa e resilienza.

Quando si parla di impianti e infrstrutture non si può tralasciare il tema dei controlli ambientali: Snpa ha presentato a Napoli un report su quanto è stato fatto da Ispra e dalle Agenzie nel 2019 sulle 6400 installazioni sottoposte ad Autorizzazione Ambientale Integrata (AIA) e sui 500 stabilimenti oggetto di ispezioni “Seveso”. Oltre 7000 impianti, di competenza nazionale e regionale, sui quali vengono effettuate ispezioni da parte di un quarto del personale di Snpa. Con un impegno molto rilevante in Lombardia – dove sono presenti 1843 impianti AIA pari al 30% del totale nazionale e 261 “Seveso”, oltre il 50% di quelle italiani – e un numero elevanto di controlli anche in Veneto ed Emilia Romagna.

Un contingente di 2600 tecnici impegnati nei controlli presso gli impianti industriali italiani a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. Sono questi i numeri che descrivono l’impegno del Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente sul fronte delle ispezioni AIA-Seveso e che sono stati al centro dell’evento organizzato da Snpa nell’ambito del Green Symposium di Napoli. Dal 15 al 17 settembre la seconda edizione della manifestazione partenopea ha visto confrontarsi sul tema della ripartenza del Sud e dell’economia circolare le istituzioni, associazioni, imprese ed esperti del settore, con al centro l’urgenza di colmare un deficit infrastrutturale e impiantistico grazie alla grande opportunità offerta dal Piano di ripresa e resilienza.

Quando si parla di impianti e infrstrutture non si può tralasciare il tema dei controlli ambientali: Snpa ha presentato a Napoli un report su quanto è stato fatto da Ispra e dalle Agenzie nel 2019 sulle 6400 installazioni sottoposte ad Autorizzazione Ambientale Integrata (AIA) e sui 500 stabilimenti oggetto di ispezioni “Seveso”. Oltre 7000 impianti, di competenza nazionale e regionale, sui quali vengono effettuate ispezioni da parte di un quarto del personale di Snpa. Con un impegno molto rilevante in Lombardia – dove sono presenti 1843 impianti AIA pari al 30% del totale nazionale e 261 “Seveso”, oltre il 50% di quelle italiani – e un numero elevanto di controlli anche in Veneto ed Emilia Romagna.

Prevenzione, premialità e gestione sostenibile rimangono la principale forma di gestione degli impianti per le imprese. Cionostante i casi di danni all’ambiente provocati al territorio e le “non conformità” riscontrate nel 2019 dimostrano che i controlli sono necessari. Lo dimostrano i numeri delle “non conformità” ricordati da Alfredo Pini, Direttore Dipartimento Valutazioni e Controlli di Ispra: nel 21% dei casi esaminati sono state applicate agli impianti sanzioni amministrative, nel 19,5% una sanzione penale.

“E’ un’attività proficua quella eseguita nei confronti del sistema produttivo del Paese e oggi siamo di fronte e sfide fondamentali – ha proseguito Bratti – Con il Pnrr saranno proposte strutture nuove e tecnologicamente avanzate, che sicuramente avranno impatti sul territorio e andranno verificate in maniera attenta a tutela della salute dei cittadini. Le strutture tecnico-scientifiche in grado di farlo ci sono e oggi ne abbiamo presentato l’impegno. La sfida è aperta, la discussione con i decisori politici anche. Chiediamo di essere tra i protagonisti di questo processo e usufruire delle risorse necessarie per affrontare le sfide che attendono il Paese”.

E’ possibile riascoltare interventi al Green Symposium sul canale Youtube di Arpa Campania.

 



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