La Città Metropolitana di Napoli ha completato il restauro conservativo della Galleria del Piano Nobile della Reggia di Portici, uno degli ambienti più rappresentativi del complesso borbonico. L’intervento, dal valore di 638.994,54 euro, è stato realizzato dalla Direzione Tecnica Patrimonio dell’ente metropolitano, con la sorveglianza della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Napoli. Come si legge nel documento: «La Galleria… sarà restituita alla fruizione pubblica e farà inserita nel percorso museale esistente».
Dalla corte borbonica alle aule universitarie
La Galleria, costruita a partire dal 1738 e progettata da architetti come Medrano, Canevari, Vanvitelli e Fuga, era un ambiente di rappresentanza che collegava lo scalone monumentale al Teatrino di Corte. Nel testo si ricorda che «soffitti ornati, lampadari di cristallo, pareti rivestite di preziosi decori» testimoniavano la magnificenza della corte.
Dal 1873, con l’arrivo della Real Scuola Superiore di Agricoltura, gli ambienti furono trasformati in aule e uffici. Negli ultimi decenni, controsoffitti e tramezzi avevano completamente nascosto l’architettura originaria.
Il restauro: recuperare senza cancellare
Il progetto ha seguito un approccio rigorosamente conservativo, rispettando le stratificazioni storiche. Tra gli interventi principali:
- Demolizione dei tramezzi recenti, che avevano frammentato lo spazio.
- Rimozione del controsoffitto, che ha riportato alla luce un solaio in putrelle di ferro e gli inviti della volta originaria “a carena di nave”.
- Restauro degli infissi originali, smontati, puliti, consolidati e riverniciati secondo le tonalità storiche.
- Recupero degli intonaci e degli affreschi settecenteschi, con motivi floreali e architettonici.
- Ritrovamento di pavimenti originali, nascosti da tompagni, restaurati e reinseriti nella nuova pavimentazione in cotto napoletano.
- Rinnovo dell’impianto di illuminazione, con faretti orientabili su binario.
Il documento sottolinea: «Il risultato finale è uno spazio che ha ritrovato la sua identità architettonica».
Un nuovo spazio museale
La Galleria, lunga oltre 35 metri e alta 7, torna ora a essere un ambiente di rappresentanza, pronto per mostre, eventi e visite. L’intervento rientra nel percorso di valorizzazione del Piano Nobile, che negli ultimi anni ha visto il recupero della peschiera, del laghetto, della torre dell’orologio, della facciata lato mare e delle sale destinate ai Musei delle Scienze Agrarie.
Verso un percorso museale unitario
Il restauro è parte di un progetto condiviso tra:
- Città Metropolitana di Napoli
- Università Federico II
- Soprintendenza ABAP
L’obiettivo è creare un percorso museale continuo che permetta ai visitatori di attraversare l’intero Piano Nobile.
Le dichiarazioni
Gaetano Manfredi, Sindaco Metropolitano
«Il restauro… rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione istituzionale… per restituire pienamente questo straordinario patrimonio alla fruizione della comunità».
Antonio Sabino, Delegato al Patrimonio
«La Galleria è una vera perla… investire nel suo restauro è un atto di responsabilità verso le generazioni future».
Paola Ricciardi, Soprintendente
«Ha finalmente recuperato la propria identità originaria grazie a un restauro condotto con rigore scientifico».
Angela Zampella, Prorettrice Federico II
«La presenza dell’Università ha salvaguardato la Reggia per oltre centocinquant’anni… ora si punta alla musealizzazione dell’intero Piano Nobile».
Danilo Ercolini, Direttore Dipartimento di Agraria
«Una pietra miliare… stiamo pianificando le prossime tappe per la completa riqualificazione».
Stefano Mazzoleni, Direttore Centro MUSA
«Si apre un nuovo spazio espositivo con affreschi settecenteschi… una nuova Wunderkammer».


