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23 Maggio, 2022

Provolone del Monaco Dop, nel nuovo anno alla scoperta di nuovi mercati




Propositi di crescita per il nuovo anno per il Consorzio di Tutela del Provolone del Monaco Dop. L’attenzione agli allevamenti e alla sostenibilità intrapresa negli ultimi anni ha consentito di mettere sul mercato un prodotto in continua ascesa sia nel gusto che nella qualità. Fattori importanti per puntare a conquistare il favore di un pubblico sempre più ampio.

“I numeri in crescita -spiega il direttore scientifico professor Vincenzo Peretti- ci danno l’opportunità di essere più presenti in mercati che vanno oltre la regione Campania. La presenza nella maggior parte dei menù proposti per Natale e Capodanno sono anche un importante indicatore sull’appeal del prodotto fra gli chef italiani”.

Sul fronte degli eventi c’è subito un’importante novità in agenda: nel 2022 si ricomincia dagli Stati Uniti d’America. L’ultimo grande evento prima della pandemia aveva visto il Provolone del Monaco protagonista fra gli emigranti di New York e Brandford, il 15 gennaio si riparte invece con due eventi in Florida curati da Vincenzo D’Antonio.

“Abbiamo cominciato a concentrarci sui progetti per il futuro – spiega il presidente del Consorzio Giosuè De Simone – dopo l’assenza per pandemia il recente Gran Galà ha rappresentato la ripartenza di tutto il nostro mondo. Il Consorzio resta il punto di riferimento degli allevatori dell’area dop e dei produttori, una grande famiglia per fissare e raggiungere insieme traguardi sempre più ambiziosi”.

Sempre alta la lotta alla contraffazione: “Anche nel corso dei giorni che ci hanno condotti verso il Natale – concludono Peretti e De Simone – siamo stati costretti a segnalare a chi di competenza brutte storie di falsi ed imitazioni. Si cerca di creare confusione con prodotti che hanno assonanze nel nome e nelle forme al Provolone del Monaco Dop originale. Ai consumatori raccomandiamo la massima attenzione e di consultare tutte le indicazioni che forniamo per non cadere vittime di chi cerca di lucrare in maniera disonesta su di un prodotto reso famoso dal lavoro dei nostri allevatori e dei nostri casari che non smetteremo mai di ringraziare”.



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