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21 Maggio, 2026

Pomigliano d’Arco candidata a Capitale Italiana del Libro 2027: una città che legge e cresce insieme

Un’aula consiliare gremita, il mondo della cultura cittadina presente in ogni sua espressione e un obiettivo condiviso: fare della lettura uno strumento di crescita civile e sociale. È stata presentata ufficialmente la candidatura di Pomigliano d’Arco a Capitale Italiana del Libro 2027, progetto promosso dal Comune con il coinvolgimento di associazioni, scuole, librerie, fondazioni e realtà culturali del territorio.

Ad aprire l’incontro sono stati il sindaco Raffaele Russo e l’assessore alla Cultura Giovanni Russo, mentre le conclusioni sono state affidate allo scrittore, drammaturgo e saggista Antonio Moresco, ambasciatore della candidatura.

Le voci della cultura

Tra i presenti anche Annarita Ricci, docente e storica dell’arte, Carmen Gallo, professoressa di Letteratura Inglese all’Università La Sapienza di Roma e finalista del Premio Strega Poesia 2026, e Francesco Cristiani, presidente della Fondazione Officine della Cultura.

Il sindaco Raffaele Russo ha sottolineato il valore collettivo dell’iniziativa:

“La candidatura nasce da una visione chiara: fare della lettura e della cultura strumenti concreti di crescita per la nostra comunità. Non è un evento isolato, ma il punto di partenza di un percorso condiviso tra scuole, associazioni, librerie e cittadini.”

L’assessore Giovanni Russo ha aggiunto:

“Pomigliano è una città che legge, che produce cultura e che ha scelto di investire sulle idee. Negli ultimi anni abbiamo costruito una rete viva di festival, biblioteche e iniziative diffuse. Ora vogliamo trasformarla in un patrimonio condiviso, accessibile soprattutto ai giovani.”

Una comunità viva di lettori

Lo scrittore Antonio Moresco, ambasciatore della candidatura, ha evidenziato la forza del progetto:

“Pomigliano porta qualcosa di diverso: una comunità viva di lettori, un fermento culturale autentico. Qui la cultura non è una cornice, ma una pratica quotidiana che coinvolge persone, scuole e famiglie.”

Anche Francesco Cristiani ha rimarcato il valore della partecipazione:

“Pomigliano possiede qualcosa di raro: una comunità che partecipa davvero agli eventi culturali. Questa candidatura è il risultato di un lavoro quotidiano fatto insieme a tante energie del territorio.”

Un progetto condiviso per il futuro

La candidatura di Pomigliano d’Arco a Capitale Italiana del Libro 2027 rappresenta il racconto autentico di una città che ha scelto di investire nella cultura come motore di sviluppo e coesione sociale. Nelle prossime settimane, le realtà locali e le associazioni saranno protagoniste di iniziative, incontri ed eventi dedicati a sostenere la candidatura.

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