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17 Settembre, 2021

PNRR funzionale alla solita locomotiva Nord, altro che centralità della questione meridionale




Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) è una “sommatoria labirintica” di progetti privi di una visione organica ed unitaria. In quanto tale, non è finalizzato a promuovere un nuovo modello di sviluppo che sia capace di garantire sia la crescita economica che la coesione sociale,  generazionale, territoriale e di genere, ma, al contrario, è volto a ripristinare il modello socio-economico vigente prima della pandemia, quello incentrato sulla “locomotiva Nord”, che, oltre ad acuire le diseguaglianze, i divari territoriali e ad innescare la conseguente morte per “desertificazione” del Mezzogiorno, ha determinato anche il declino dell’intero sistema Paese.

In estrema sintesi, ciò è quanto emerso dalla diretta streaming “Il Sud per l’Italia e L’Europa. Un obiettivo strategico nel PNRR?”, promossa lo scorso mercoledì 16 giugno dalla Svimez, dal Coordinamento per la Democrazia costituzionale e dall’Osservatorio sul Regionalismo differenziato della “Federico II”.

Alla diretta, tra gli altri, hanno partecipato il Presidente della Svimez Adriano Giannola, l’economista Gianfranco Viesti, il costituzionalista Massimo Villone e il giornalista del Mattino di Napoli Marco Esposito.  

  




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