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Napoli
16 Maggio, 2026

Pastiera napoletana vesuviana: il profumo della Pasqua

La pastiera napoletana vesuviana è molto più di un dolce.
È attesa, ritualità, famiglia. Nelle case dell’area vesuviana si prepara il Giovedì o il Venerdì Santo, per essere gustata a Pasqua.

Il suo profumo di grano cotto e fiori d’arancio invade le cucine e segna l’inizio della primavera.

Le origini tra leggenda e tradizione

Secondo la leggenda, la sirena Partenope offrì agli abitanti sette doni simbolici, tra cui grano, ricotta e uova: ingredienti che compongono la pastiera.

Nell’area vesuviana, il grano veniva spesso cotto lentamente nel latte con scorza di limone.

Ogni famiglia custodisce una propria versione:

  • più ricca di canditi
  • più intensa di fiori d’arancio
  • più cremosa o più compatta

Ingredienti (stampo 28 cm)

Pasta frolla

  • 500 g farina
  • 200 g zucchero
  • 200 g burro o sugna
  • 3 uova
  • Scorza di limone

Ripieno

  • 500 g grano cotto
  • 300 ml latte
  • 500 g ricotta di pecora
  • 400 g zucchero
  • 5 uova
  • 1 fiala acqua di fiori d’arancio
  • 100 g canditi misti
  • Cannella q.b.

Preparazione tradizionale

Cuocere il grano
Scaldare il grano con latte e scorza di limone fino a ottenere una crema morbida.

Preparare la crema
Setacciare la ricotta, unire zucchero, uova, grano cotto, canditi e aromi.

Foderare lo stampo
Stendere la frolla e rivestire lo stampo.

Riempire e decorare
Versare il ripieno.
Decorare con strisce di frolla incrociate.

Cottura
Cuocere a 170° per circa 80–90 minuti.
Lasciare riposare almeno 24 ore prima di servire.

Curiosità vesuviana
Molte famiglie preparano più pastiere per regalarle a parenti e amici.

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