Sotto un ottica particolare possiamo dire che la tecnologia sta’ dando i suoi vantaggi per continuare, in un certo qual modo, a fare scuola… Ad alleggire il peso dalla quarantena.
Ed è proprio il piccolo schermo, i pochi pollici dello smartphone o quelli in po’ piĂą grandi di un PC, ad esser diventato la scuola, l’Aula degli studenti dai piĂą grandi ai piĂą piccini.
Forse per i piĂą grandi appare piĂą facile ma per i piccoli c’è un qualcosa in piĂą che risalta sopra ogni cosa :
L ‘emotivitĂ , i sentimenti che si capiscono dagli occhi, dal loro luccichio, da quelli dei bambini e delle maestre.
Le maestre, che mostrano un sorriso quasi forzato ma di conforto per i loro bimbi… Si sa’ dopo la famiglia le maestre sono un grande punto di riferimento, entrano a pieno titolo nelle vite dei bambini, come insegnati, amiche e anche confidenti.
Sono passate ormai settimane e in mancanza di app ufficiali o canali prettamente scolastici ogni insegnate si è ingegnata come può.
Tra tutte spicca sicuramente per celeritĂ di tempi e forte inventiva la maestra Mariagrazia Graziano che insegna matematica all ‘istituto comprensivo Antonio de Curtis alle classi seconde della primaria.
GiĂ dopo poche ore, dove iniziava a capeggiare confusione totale tra poca consapevolezza, incertezza e mancanza di reali informazioni Maestra Mariagrazia, dotata di pazienza condita da esperienza tecnologica, da maestra diventa maestra video maker.
Un primo video, dal sapore genuino e sperimentale, in cui con una dolcezza inaudita saluta i suoi piccoli alunni di 7 anni e… Con una lavagna improvvisata, armata di pennarello e fogli spiega passo dopo passo la linea delle tabelline.
Un” ciao bambini come va? Spero stiate tutti bene”a cui i bimbi in un primo momento stupefatti e felici hanno ben risposto con” uno ciao Maestra ” quasi stupiti dalla non risposta immediatamente compresa .. contenti hanno continuato a seguire… E anche le mamme, felici di un vero è proprio tutorial che tra le altre ha dato modo ai bimbi di tenersi impegnati..

Le settimane, I giorni, hanno continuato il loro scorrere e oggi, oltre a video da riprorre durante lo svolgimento dei compiti, si è passati alche alle svariate piattaforme dove i bimbi si collegano programmaticamente con le varie insegnanti e soprattutto hanno la possibilità di salutarsi a vicenda.
Ed è lì, proprio in quei momenti che ti accorgi delle emozioni, di quelle genuine che solo i più piccoli ti sanno dare :
Vorrebbero dirsi chissĂ quante cose, fare i chiacchieroni come a scuola, discutere di youtubers e magliette nuove, scarpe glitterate, capelli sciolti o legati..
E poi loro le maestre, che con le loro frasi dolci, i loro occhi attenti e lucidi nel salutarli uno ad uno e carpire a distanza le loro emozioni le senti e vedi sorridere con un sorriso che maschera la mancanza, la mancanza dei loro piccoli.
Tutto sommato la tecnologia, seppur nella sua asetticita’ e freddezza, riesce a trasferire sentimenti, alleviare quella che è la solitudine dei piĂą piccoli, quelli che forse piĂą di tutti sentono il peso delle restrizioni ma spesso non le danno a vedere.
…. A loro un ringraziamento sentito, anche se noi mamme forse stiamo affrontando il tutto con qualche difficoltĂ , ma ciò non toglie che grazie al l’ingegno, la pazienza e la costanza anche i nostri piccoli riescono ad essere
Uniti ma distanti con la consapevolezza che andrĂ tutto bene.
(Ol. Vi)


