11152019In evidenza:

Palma Campania : condannato il pediatra che visito’ Costantino Carbone.

A cinque anni dalla tragica scomparsa del piccolo Costantino Carbone arriva la condanna per il pediatra Domenico Leo che per primo visito’ Costantino.
Tutto risale al 24 giugno 2014, allorquando Costantino (all’ epoca aveva 11 anni)  iniziò a dare segni di malessere.
Prontamente i genitori si recarono all’ospedale di Sarno, il Martiri del Villa Malta, dove il bambino dopo una superficiale visita fu dimesso con la diagnosi di “epigastralgia”.
A poche ore dal rientro a casa, Costantino perduta nello stare male ed in modo ancora più grave  tanto da indurre la corsa all’ospedale di Nola e da lì, dove subito la situazione apparve critica ai sanitari del pronto soccorso, fu trasportato con estrema urgenza all’ospedale Santobono di Napoli.
Costantino non aveva una epigastralgia ma bensì delle perforazioni al polmone e all’ intestino con conseguenti emorragie interne … Dopo qualche giorno di agonia si spegne, nella disperazione più totale dei genitori, dei cari e della cittadina Palmese.
Mamma Lucia, vuota, spenta dal dolore indescrivibile non si da pace e inizia una battaglia legale affinché il piccolo Costa riceva giustizia.
Una giustizia che arriva dopo 5 lunghi anni con una sentenza che condanna il medico Domenico Leo (all’epoca dei fatti 60enne) a 18 mesi e la sospensione dall’ esercizio della professione medica.
Come si legge nella sentenza :
“Errore nella diagnosi e omissioni delle indagini strumentali”.
Costa, probabilmente, se avesse ricevuto celermente le cure necessarie si sarebbe potuto salvare.

“Giustizia si, ma nessuno mi riporterà il sorriso del mio Costa. Ormai vivo nel buio, non c’è più luce nelle nostre vite e non c è momento che il dolore per la mancanza del cucciolo di casa non si faccia sentire.
Le nostre vite, le vite dei sui fratelli più grandi, si sono fermate 5 anni fa’.. Un dolore che porterò dentro fino al giorno che io e il mio Costa ci rincontreremo ”
Queste le parole di mamma Lucia, una donna che nel dolore ha trovato la forza di lottare, di dare un briciolo di giustizia al suo bambino che ancora vive grazie al gesto d ‘amore più grande che una mamma e un papà potessero  compiere :
Costa vive in 7 bambini che 5 anni fa’ hanno ricevuto i suoi organi…. Un bomber che ha segnato i suoi goal più belli ridando la speranza e la sua gioia a questi bambini, un grande piccolo goleador.
(Ol. Vi)

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