Nel mese scorso i militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli hanno individuato a Portici un opificio clandestino destinato alla produzione di capi di abbigliamento contraffatti. L’operazione rientra nell’intensificazione delle attività di contrasto alla contraffazione e di tutela del Made in Italy.
Una vera fabbrica del falso
All’interno del locale, circa 100 mq, i finanzieri della Compagnia di Portici hanno scoperto una vera e propria manifattura del falso. Nel documento si legge che erano presenti «macchine professionali per il taglio e il confezionamento di capi di abbigliamento» e numerosi prodotti semilavorati.
Tra il materiale sequestrato:
- magliette con nomi e immagini di calciatori della SSC Napoli
- capi raffiguranti il rapper Geolier
- centinaia di articoli giĂ pronti per la distribuzione ai grossisti
Durante l’accesso sono stati individuati anche cinque lavoratori in nero, intenti a confezionare i prodotti.
Sequestri e denunce
Al termine dell’intervento sono stati sequestrati:
- l’intero opificio
- i macchinari utilizzati
- oltre 1.300 capi contraffatti
I due gestori dell’attività sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Napoli per:
- contraffazione
- alterazione o uso di marchi e modelli
- ricettazione
Indagini in corso e presunzione di innocenza
Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari. Come specificato, «la responsabilità delle persone sottoposte a indagini sarà accertata solo ove intervenga una sentenza irrevocabile di condanna». Le persone coinvolte devono essere considerate innocenti fino a eventuale sentenza definitiva.


