È da oggi disponibile su tutti i digital store “Nunn ’o voglio sape’”, il brano che anticipa l’uscita del primo album “A sud ’e chesta vita”. Dopo l’esperienza professionale come vocalist e tastierista nella band di Rocco Hunt, la cantautrice e performer napoletana torna con nuova musica. Un singolo che conferma la volontà dell’artista di proseguire con determinazione nel proprio percorso creativo.
Nes traduce questo sovraccarico emotivo in una confessione sincera e intima, che diventa musica. Il brano è un invito a spegnere le luci, chiudere gli occhi e concedersi il lusso di ascoltarsi di nuovo. Non si tratta di fuga, ma di una pausa necessaria: il tempo di raccogliersi, medicare le ferite e ricaricare un’anima stanca, per tornare nel mondo con più forza e più verità. Perché chi ha il cuore aperto, alla fine, torna sempre: torna a sentire, a lottare, a sperare. E continua a restare. Il pezzo vive anche attraverso la sua veste sonora, costruita con cura e intensità. Attraverso una componente prevalentemente pop, Nes interpreta il brano con la sua voce calda e vulnerabile e suona il pianoforte, guidando una trama musicale che prende forma grazie alla batteria di Marco Fazzari, al basso di Corrado Cirillo e alla special guest al sax di Maurizio Saccone, capace di aggiungere un respiro emotivo e sospeso che caratterizza il brano. Anche per questo singolo la produzione porta la firma di Francesco Rastiello, con Nes al suo fianco come co-produttrice, a conferma della guida creativa e della visione personale che caratterizzano l’intero progetto.
Nunn ’o voglio sape’: la cantautrice Nes lancia il suo quarto singolo che anticipa l’album in uscita nel 2026
Quando il bisogno di esprimersi supera le polarizzazioni sonore del mercato, la musica torna a essere possibilità di ascolto e non semplice intrattenimento. “Nunn ’o voglio sape’” nasce proprio da questo impulso: la necessità di fermarsi, prendere fiato e ritirarsi per un momento dal frastuono del mondo, un rumore costante fatto di giudizi, notizie che feriscono, immagini troppo veloci e parole che diventano lame.




