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17 Agosto, 2022

Natale Cuccurese: “La Commissione parlamentare approva l’autonomia differenziata”. De Magistris si mobiliti contro. Se non ora, quando?




Nonostante la qualificata mobilitazione politica e civile, alimentata da costituzionalisti, accademici, studiosi, giornalisti e da forze politiche e culturali di orientamento progressista e meridionalista, contro l’approvazione della legge quadro gelminiana sull’autonomia differenziata  il Governo dei “migliori” procede imperterrito nel perseguire il disegno relativo all’istituzionalizzazione del Sud come “colonia estrattiva interna” di risorse sociali, economiche ed umane, a tutto vantaggio, ovviamente, del solito sistema-Nord bulimico ed onnivoro.

Ancora una volta, a lanciare l’allarme per il pericolo che venga attuato il federalismo estrattivo ed asimmetrico di matrice etno-liberista, che, non solo acuirebbe le diseguaglianze tra il Nord e il Sud del Paese, ma alimenterebbe anche quelle tra zone interne ed urbane, tra centri e periferie, tra ricchi e poveri, è il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese.

Una brutta notizia, – ha scritto Cuccurese sulla sua pagina facebook personale – ieri (12 luglio, n.d.r.) è passato il documento programmatico su autonomie differenziate in Commissione parlamentare questioni regionali. Commissione mista fra Camera e Senato. Tutti a favore i leghisti e proto-leghisti del centrosinistra, tranne la Senatrice Granato, per procedere con l’autonomia differenziata e con la definizione della relativa Legge quadro, così come vogliono i governatori delle Regioni del Nord, senza prima definire i Lep, cioè continuando con la ‘spesa storica. Un vero e proprio insulto e una sfida ai cittadini Mezzogiorno”.

Dal che – ha concluso Cuccurese – si evidenza come sia stata quanto mai opportuna l’interrogazione alla Ministra Gelmini, presentata dal Gruppo Manifesta il 30 maggio e preparata in collaborazione con il Laboratorio del Sud, sui Lep ‘in soffitta’”.

Data la gravità della situazione su cui, tranne rarissime eccezioni, non a caso da sempre i media di regime hanno fatto scendere una vera e propria coltre di silenzio, sarebbe opportuno che il leader in pectore della costituenda forza di sinistra Unione Popolare, l’ex Sindaco di Napoli Luigi de Magistris, anche questa volta, come fece nel 2019, denunci a chiare lettere la natura chiaramente eversiva, discriminatoria ed anticostituzionale dell’autonomia differenziata in salsa lombardo-veneta ed emiliano-romagnola. Se non ora, quando?  



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