“Più trasporti, scuole, ospedali, servizi. Più diritti per tutti i cittadini e le cittadine meridionali. Grazie alle misure approvate oggi in Consiglio dei Ministri possiamo finalmente iniziare a demolire il muro invisibile che divide il Sud dal resto del Paese e a superare le diseguaglianze con il Nord”.
Questo quanto dichiarato lo scorso 2 settembre sulla sua pagina facebook istituzionale dalla Ministra per il Sud e la Coesione territoriale, la forzitaliota Mara Carfagna da Salerno.
Nello stesso giorno l’inchiesta condotta da Marco Esposito sulle pagine de “il Mattino” ha ampiamente dimostrato che, per quanto concerne la prima tranche del Pnrr destinata ai Fondi per l’infanzia, “Milano e Torino tolgono scuole ai bimbi del Sud”, grazie al trucco di fare gareggiare nella stessa categoria i Comuni ricchi del Nord con quelli poveri del Sud.
Giudichi il lettore la credibilità o meno della Carfagna, che, evidentemente, da Ministra senza portafoglio per il Sud porta l’acqua al mulino del sistema Nord.
Sul tema è intervenuto anche il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese, che via social ha dichiarato: “La Ministra per il Sud Mara Carfagna, presa in fallo ancora una volta da un approfondimento giornalistico, risponde come già in precedenza giustificandosi con chiacchiere a colori promettendo un futuro, lontano, di grandi progetti per il Mezzogiorno, mentre nell’immediato tutti i fondi del Pnrr vanno alle Regioni ricche del Nord. Nel Governo più antimeridionale e classista della storia della Repubblica si sta rendendo consapevole complice delle sottrazioni di fondi al Mezzogiorno”.
“Il suo Ministero – ha concluso Cuccurese – è utile al Sud come una forchetta per bere il brodo. Una vergogna. Carfagna dimettiti!






