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28 Giugno, 2022

Natale Cuccurese: “Gelmini vara l’autonomia differenziata senza perequazione. Bisogna opporsi con tutte le forze alla secessione dei ricchi”




Dall’alto, si fa per dire, della sua composizione etno-classista-liberista, il Governo Draghi si appresta a dare il colpo di grazia alla “carrozza” Sud tramite l’approvazione del disegno legge sull’autonomia differenziata.

A lanciare l’allarme è il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese, che, tramite i suoi canali social, ha evidenziato: “Il Corriere del Veneto ci informa che i Lep, mai definiti dal 2001 cioè dalla modifica del Titolo V della Costituzione, grazie alla ministra di Fi Gelmini ‘vanno in soffitta’. Chi si richiama agli art. 116 e 117 della Costituzione per affermare che l’Autonomia differenziata va realizzata, guarda caso dimentica sempre di dire che la definizione dei Lep attende dal 2001. Anche loro sono previsti (art. 117, comma 2, lett. m), ma evidentemente non risultando graditi all’Asse del Nord vengono messi in ‘soffitta’”.

Si realizza così nel silenzio dei più – ha proseguito Cuccurese – l’ennesimo scippo al Mezzogiorno, certificando il fatto che parlare di ‘Razzismo di Stato’ non è una forzatura, ma semplicemente una constatazione di una evidenza macroscopica. Con questa ennesima forzatura chi ha avuto avrà sempre di più a danno di chi non ha mai avuto, e grazie al meccanismo della “spesa storica” (quel meccanismo per cui Reggio Emilia ha più di 60 asili e Reggio Calabria con più abitanti 6), continuerà a non ricevere”.

Il fossato fra le due parti del Paese – ha sottolineato il Presidente del Partito del Sud – diventerà sempre più profondo e a poco serve il risibile richiamo nell’articolo del 40% dei fondi del Pnrr destinati al Sud, dato che il Dipartimento Politiche Sviluppo, pochi giorni fa, a proposito dell’allocazione territoriale dei fondi Pnrr, ha comunicato che il 40% destinato al Sud è tutto da verificare, non è garantito e dipende dai bandi. Come già varie volte ripetuto è doveroso ricordare che l’Italia ha ricevuto la quota più alta di fondi del Pnrr (191,5 Miliardi €) fra tutti i Paesi Ue proprio per iniziare a recuperare l’ enorme differenza territoriale fra Nord e Sud del Paese, caso unico in Europa. Secondo le indicazioni di Bruxelles, la quota da destinare al Sud doveva essere del 65% circa. Ma il Governo ha abbassato l’asticella al 40%. Peccato che dalla lettura del documento inviato dal governo alla Commissione Ue si è verificato che la quota reale destinata è di circa il 16%”.

Si certifica così, mentre politicanti del Sud stanno a guardare o sono complici, – ha proseguito – la fine di quanto previsto nella prima parte della Costituzione e cioè di cittadini italiani tutti con gli stessi diritti, a favore di una ‘doppia cittadinanza’ di serie A al Nord e di serie B al Sud (così com’è in realtà da anni, ma adesso è addirittura ratificata) e il prossimo conseguente avvio della balcanizzazione del Paese non appena questa situazione, totalmente taciuta e mai spiegata sui media, diventerà un’evidenza per cittadini con le tasche sempre più vuote”.

Ma evidentemente – ha rimarcato Cuccurese – va bene a molti, soprattutto ai territori dell’Asse del Nord, quelli della Locomotiva, e ai loro Governatori, Bonaccini, Fontana & Zaia , a cui è utile anche per poter proseguire sulla strada delle privatizzazioni. Ricordatevelo quando alla prossima occasione vi verranno a chiedere il ‘voto utile’”.

Inutile dire – ha terminato – che si evidenzia ancora una volta come il Sud è senza rappresentanza, ma bisogna continuare tenacemente ad opporsi con tutte le forze a questa vergognosa Autonomia differenziata che, non a caso, sembra arrivare in dirittura d’arrivo con il governo Draghi, il più classista, antimeridionale e favorevole alle privatizzazioni di tutta la storia della Repubblica”.



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