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28 Giugno, 2022

Natale Cuccurese: “Anche per il bocconiano Caselli vale il retro-pensiero antimeridionale: “Non sono razzista, ma…”




Dopo avere dato un contributo fondamentale all’acuirsi dello storico divario tra il Nord e il Sud di un sistema Paese sempre più “diviso e diseguale” e a crescita prossima allo zero nel corso degli ultimi decenni, l’Università Bocconi di Milano, nelle vesti di centrale ideologica italiana del pensiero unico liberista “de non antri” declinato nella teoria classista ed antimeridionale della “locomotiva” Nord, torna a sproloquiare sul Sud tramite il suo pro-rettore Stefano Caselli, che, in un’intervista al Corriere del Mezzogiorno, ha testé dichiarato: “Tifo per il Sud, ma ora batta un colpo”. Insomma, abbiamo azzoppato e continuiamo ad azzoppare il Sud con lo scippo di risorse ordinarie e straordinarie, ma ora è venuto il momento che cominci a correre.

In attesa che qualche economista meridionale e meridionalista rinfreschi la memoria al pro-rettore bocconiano sugli scippi di Stato perpetrati negli ultimi decenni ai danni dei cittadini meridionali, scippi certificati, tra gli altri, dai Conti pubblici territoriali e dalla Ragioneria generale dello Stato, sul tema è intervenuto il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese, che ha acutamente osservato: “Dopo Draghi che pochi giorni fa a Napoli, per il ‘Pacco per Napoli’, è caduto nel famoso incipit quando ha affermato che ‘dobbiamo ammettere la presenza di una questione meridionale, ma…’, anche il prof. Stefano Caselli (prorettore della Bocconi) cade sul ma, quando dichiara al Corriere del Mezzogiorno: ‘Tifo per il Sud, ma ora batta un colpo’”.

Il colpo – ha proseguito Cuccurese – è che bisogna fare impresa (senza chiedersi perché è più difficile che al Nord dove da 161 anni si concentrano finanziamenti statali ed infrastrutture) e che gli studenti del Sud devono emigrare. Insomma, la solita analisi parziale, monoculare e pelosa”.

Una domanda, – ha concluso il Presidente del Partito del Sud – quanti studenti del Mezzogiorno studiano alla Bocconi e nelle Università del Nord e perché non si critica chi dal Nord non studia (emigra) al Sud? Attendiamo, poco fiduciosi, una risposta”.

  



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