I comuni del G20s “si impegnano a creare un tavolo permanente tra le 20 località balneari aderenti sulla scorta del modello partecipativo sperimentato durante il summit”. È questo uno dei passaggi principali del documento di intenti siglato dal sindaco di Sorrento, Giuseppe Cuomo, insieme agli altri primi cittadini e rappresentanti delle delegazioni protagoniste di questa prima edizione del “G20 delle Spiagge italiane (G20s)”, che si è concluso oggi, 7 settembre, con un convegno ospitato dal Savoy Beach Hotel & Thermal di Bibione.
Tantissime, oltre 150, le idee e le proposte emerse nel corso dei tavoli e votate da tutti i partecipanti. Tra le tematiche più dibattute spicca sicuramente la direttiva Bolkestein, rispetto alla quale le proposte più votate sono state l’assegnazione delle concessioni con procedura del project financing e la cosiddetta formula del “doppio binario” per salvaguardare la continuità aziendale delle imprese attualmente concessionarie e proporre strade alternative anche applicabili alla normativa vigente.
In questo caso i partecipanti hanno votato la proposta relativa alla creazione di una cabina di regia più ampia, allargando il confronto anche a livello regionale e sovraregionale, come accade per il dissesto idrogeologico. Di grande interesse anche la proposta di sdemanializzazione delle spiagge con assegnazione del diritto di prelazione del vecchio concessionario o diritto di opzione. Le proposte emerse confluiranno nei prossimi giorni in un ampio documento che sarà condiviso tra tutti i comuni del G20: oltre alla spiaggia veneta di Bibione, le corregionali Cavallino Treporti, Jesolo, Caorle e Chioggia; le friulane Lignano Sabbiadoro e Grado, la riviera romagnola e l’Emilia con Rimini, Riccione, Cesenatico, Bellaria-Igea Marina, Comacchio, Cervia e Cattolica; la Campania con Sorrento, Forio e Ischia, Vieste per la Puglia, Castiglione della Pescaia per la Toscana e la Costa Smeralda con il comune di Arzachena.


