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Napoli
8 Settembre, 2026

Truffe agli anziani: l’allarme dei Carabinieri di Napoli. “Una telefonata in più può sventare un raggiro”

«È una delle settimane più calde dell’estate e, mentre milioni di italiani si spostano per le vacanze, molte persone anziane restano sole nelle proprie abitazioni» . In questo contesto, i Carabinieri di Napoli lanciano un appello alle famiglie: non lasciare soli gli anziani, perché la solitudine è la leva principale utilizzata dai truffatori.

L’appello: “Una chiamata in più può fare la differenza”

La raccomandazione è semplice: mantenere un contatto quotidiano con genitori, nonni, vicini fragili. «Un semplice “Come stai? Hai ricevuto telefonate strane?” può interrompere un raggiro prima che sia troppo tardi» .

Le truffe più diffuse: schemi semplici ma efficaci

Il documento elenca i raggiri più frequenti:

  • Finto Carabiniere — un sedicente militare racconta di un incidente o arresto e chiede denaro per “risolvere”.
  • Spoofing telefonico — il numero visualizzato sembra quello di una caserma, ma è falsificato.
  • Falsa rapina in gioielleria — si chiede di consegnare oro per “confronti con refurtiva”.
  • Finto nipote — «Indovina chi sono?» per spingere la vittima a dire un nome.
  • Falsi tecnici — gas, acqua, elettricità: entrano in casa e rubano.
  • Truffa della ballerina (WhatsApp) — link per votare una bambina: cliccando, si consegna il proprio account ai truffatori.

Le truffe fuori casa: bancomat, ATM manomessi, love scam

Il documento segnala anche raggiri fuori dall’abitazione: distrazioni al bancomat, sportelli manomessi, truffe sentimentali online che durano settimane.

Il decalogo per difendersi

Tra le regole fondamentali: «Le Forze dell’ordine non chiedono mai denaro, gioielli o altri beni di valore» . Non cliccare link sospetti, non comunicare codici via SMS, non aprire la porta a sconosciuti, verificare sempre con un familiare.

Un fenomeno sempre più organizzato

Dal 1° giugno ad oggi, i Carabinieri di Napoli hanno arrestato 17 persone. Le indagini mostrano strutture organizzate: telefonisti, “corrieri”, call center con decine di SIM, trasferte sulle isole, ruoli definiti.

«Il copione cambia nei dettagli, ma resta fondato sulla stessa leva: la paura per un familiare» .

Casi recenti: Sorrento, Quarto, Sant’Agnello, Ischia, Procida, Capri

Il documento cita episodi concreti:

  • A Sorrento, telefonista + corriere in arrivo.
  • A Quarto, call center con 101 SIM.
  • A Sant’Agnello, 88enne convinta a consegnare gioielli per 12–15mila euro.
  • A Ischia, coppia 80 e 93 anni aggredita dopo aver consegnato 15mila euro.
  • A Procida, 81enne truffata per 8mila euro e gioielli.
  • A Capri, collegamenti con truffe del giorno precedente.

La prevenzione funziona: casi sventati grazie all’informazione

A Sant’Antimo, una 74enne ha evitato la truffa perché conosceva i metodi dei malviventi. A Sorrento, una figlia ha finto di essere la madre e ha registrato la telefonata, aiutando le indagini.

«La conoscenza del fenomeno e il coinvolgimento immediato dei familiari possono fare la differenza» .

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