«È una delle settimane più calde dell’estate e, mentre milioni di italiani si spostano per le vacanze, molte persone anziane restano sole nelle proprie abitazioni» . In questo contesto, i Carabinieri di Napoli lanciano un appello alle famiglie: non lasciare soli gli anziani, perché la solitudine è la leva principale utilizzata dai truffatori.
L’appello: “Una chiamata in più può fare la differenza”
La raccomandazione è semplice: mantenere un contatto quotidiano con genitori, nonni, vicini fragili. «Un semplice “Come stai? Hai ricevuto telefonate strane?” può interrompere un raggiro prima che sia troppo tardi» .
Le truffe più diffuse: schemi semplici ma efficaci
Il documento elenca i raggiri più frequenti:
- Finto Carabiniere — un sedicente militare racconta di un incidente o arresto e chiede denaro per “risolvere”.
- Spoofing telefonico — il numero visualizzato sembra quello di una caserma, ma è falsificato.
- Falsa rapina in gioielleria — si chiede di consegnare oro per “confronti con refurtiva”.
- Finto nipote — «Indovina chi sono?» per spingere la vittima a dire un nome.
- Falsi tecnici — gas, acqua, elettricità: entrano in casa e rubano.
- Truffa della ballerina (WhatsApp) — link per votare una bambina: cliccando, si consegna il proprio account ai truffatori.
Le truffe fuori casa: bancomat, ATM manomessi, love scam
Il documento segnala anche raggiri fuori dall’abitazione: distrazioni al bancomat, sportelli manomessi, truffe sentimentali online che durano settimane.
Il decalogo per difendersi
Tra le regole fondamentali: «Le Forze dell’ordine non chiedono mai denaro, gioielli o altri beni di valore» . Non cliccare link sospetti, non comunicare codici via SMS, non aprire la porta a sconosciuti, verificare sempre con un familiare.
Un fenomeno sempre più organizzato
Dal 1° giugno ad oggi, i Carabinieri di Napoli hanno arrestato 17 persone. Le indagini mostrano strutture organizzate: telefonisti, “corrieri”, call center con decine di SIM, trasferte sulle isole, ruoli definiti.
«Il copione cambia nei dettagli, ma resta fondato sulla stessa leva: la paura per un familiare» .
Casi recenti: Sorrento, Quarto, Sant’Agnello, Ischia, Procida, Capri
Il documento cita episodi concreti:
- A Sorrento, telefonista + corriere in arrivo.
- A Quarto, call center con 101 SIM.
- A Sant’Agnello, 88enne convinta a consegnare gioielli per 12–15mila euro.
- A Ischia, coppia 80 e 93 anni aggredita dopo aver consegnato 15mila euro.
- A Procida, 81enne truffata per 8mila euro e gioielli.
- A Capri, collegamenti con truffe del giorno precedente.
La prevenzione funziona: casi sventati grazie all’informazione
A Sant’Antimo, una 74enne ha evitato la truffa perché conosceva i metodi dei malviventi. A Sorrento, una figlia ha finto di essere la madre e ha registrato la telefonata, aiutando le indagini.
«La conoscenza del fenomeno e il coinvolgimento immediato dei familiari possono fare la differenza» .


