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17 Marzo, 2026

Napoli, spia la ex con un drone davanti al balcone: arrestato 28enne per stalking

Quando si parla di stalking, si pensa a pedinamenti, telefonate insistenti, messaggi continui e presenze opprimenti. Un comportamento che, come recita il codice penale, provoca “un perdurante e grave stato di ansia o di paura”.

Ma a Napoli la persecuzione ha raggiunto letteralmente un’altra quota.

Protagonista della vicenda un 28enne napoletano, finito in manette dopo aver utilizzato un drone per spiare la sua ex compagna, tentando di posizionarlo davanti al balcone dell’abitazione della donna.

Il drone contro la finestra

Il piano, però, non è andato come previsto.

Forse il vento, forse un gabbiano o semplicemente un errore di manovra: il velivolo ha perso stabilità finendo contro la finestra della donna.

A quel punto il 28enne è fuggito a gambe levate, abbandonando il drone sul posto.

La vittima, già spaventata da precedenti comportamenti persecutori, era nel frattempo in contatto con il 112.

Le immagini decisive e l’arresto

I carabinieri della stazione di San Giovanni a Teduccio sono intervenuti sequestrando il drone e visionando le immagini registrate.

Nelle riprese, in alta definizione, compariva chiaramente il 28enne mentre sistemava il dispositivo prima del decollo.

Un dettaglio che ha permesso ai militari di identificarlo rapidamente e raggiungerlo presso la sua abitazione.

L’uomo è stato arrestato in flagranza differita per atti persecutori ed è ora ai domiciliari, in attesa di giudizio.

Stalking e nuove tecnologie

L’episodio evidenzia come le nuove tecnologie possano diventare strumenti di persecuzione, aggravando comportamenti già penalmente rilevanti.

Il reato di atti persecutori punisce condotte reiterate che provocano nella vittima un grave stato d’ansia, paura o il fondato timore per la propria incolumità.

In questo caso, il tentativo di controllo “aereo” ha fornito prove decisive contro l’autore.

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