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30 Novembre, 2022

Napoli, Rif. Comunista rilancia la mobilitazione contro la “secessione dei ricchi” promossa dal Pd di Manfredi e dalla Lega di Maresca




A partire dalla sua gestione sanitaria e scolastica a dir poco arlecchinesca, la pandemia da Covid-19 ha mostrato tutti i limiti del federalismo competitivo, asimmetrico ed estrattivo all’italiana e il Governo dei cosiddetti “migliori” che cosa fa? Mette radicalmente in discussione tale sistema? Appronta una profonda revisione dello sciagurato Titolo V della Costituzione imposto a colpi di fiducia dai DS nel 2001?

Niente di tutto questo. Anzi, coerentemente alla sua impostazione ed alla sua composizione etno-liberista, che, un giorno sì e l’altro pure portano l’acqua al mulino del “Grande Nord” a tutto discapito dello “sprofondo Sud”, e non solo dello “sprofondo Sud”, fa l’esatto contrario.

Rilancia la “secessione dei ricchi” in salsa emiliano-romagnola e lombardo-veneta, salvo poi inscenare un emblematico duello in “famiglia” tra il dem Francesco Boccia da Lecce e la forzitaliota Maria Stella Gelmini da Brescia su chi dei due riesce a realizzarla prima e meglio. Il tutto, ovviamente, dopo che il satrapo del “virtuoso” Veneto, Luca Zaia, ha provveduto a correggere con la matita rossa ed anche con quella blu le bozze della Commissione Carafa sul regionalismo differenziato.

Ma se il Governo Draghi rilancia la “secessione dei ricchi”, dopo avere continuato a scippare anche di recente assistenti sociali, asili nido, scuole dell’infanzia, treni, bus, porti e retroporti al Sud, invece, guidata dal segretario Rosario Marra, la Federazione provinciale di Napoli di Rif. Comunista rilancia la mobilitazione contro il tentativo di istituzionalizzare definitivamente lo storico divario tra il Nord e il Sud di un Paese sempre più diviso e diseguale, come mostrano anche l’ultimo rapporto di “Save the Children” e la recente rilevazione Istat sulle Misure del benessere equo e sostenibile.

Per lunedì 13 settembre, alle ore 19:00, presso il Bar “Satira” sito a Napoli in via Simome Martini 49 (Vomero), la Federazione provinciale di Rif. comunista promuove un interessante ed articolato incontro-dibattito sul regionalismo differenziato, a cui in qualità di relatori parteciperanno: Giovanni Russo Spena del Comitato per la Difesa della Costituzione; Antonio Bianco della Rete meridionalista “Il Sud Conta”; Elena Coccia, Consigliere comunale e metropolitana, nonché capolista in Alessandra Clemente Sindaco; Giovanni Pagano, Assessore al Lavoro con deleghe all’Autonomia e al Mezzogiorno; Marcella Raiola del Comitato per il Ritiro di ogni Autonomia differenziata; Alessandra Clemente, ex Assessore comunale e candidata Sindaco di Napoli; Doriana Sarli, Deputata Gruppo Misto.

 “Nell’attuale campagna elettorale, – recita il comunicato stampa di Rif. Comunista – l’unica coalizione che può esprimere una posizione coerentemente contraria a questo progetto antimeridionale è soltanto quella di Alessandra Clemente Sindaco perché in quella di Manfredi c’è il PD che sull’argomento ha posizioni ambigue, nelle cui file c’è il Presidente dell’Emilia-Romagna Bonaccini uno dei propugnatori dell’autonomia differenziata, inoltre non dimentichiamo che il Presidente De Luca, già nel febbraio 2019, ha chiesto l’avvio della trattativa sull’autonomia differenziata all’allora Governo Conte. Per quanto riguarda i Cinque Stelle, dopo aver fatto il pieno di voti al Sud alle politiche del 2018, ora, con Conte, riscoprono la “locomotiva” Milano per raccogliere qualche consenso in più nelle Regioni settentrionali. Nella coalizione di Maresca è presente la Lega, prima sostenitrice del progetto in questione. Perciò noi vogliamo che il prossimo Consiglio Comunale, come ha già fatto quello uscente, dovrà prendere una netta posizione contro l’autonomia differenziata e questo è un altro motivo per votare la lista di Clemente Sindaco al Comune e alla Municipalità”.



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