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Napoli: Giornata Mondiale del Diabete, il Palazzo della Città Metropolitana si illumina di blu

Il Sindaco della Città Metropolitana di Napoli, Luigi de Magistris, ha disposto l’illuminazione della sede istituzionale di Piazza Matteotti – che si è tinta di blu, il colore che caratterizza l’iniziativa – in segno di adesione alla Giornata Mondiale del Diabete, che si celebra il 14 novembre di ogni anno per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sulla prevenzione e la gestione di questa patologia.

In segno di adesione alla Giornata Mondiale del Diabete, che si celebra il 14 novembre di ogni anno per sensibilizzare e informare l’opinione pubblica sulla prevenzione e la gestione di questa patologia, il Palazzo istituzionale della Città Metropolitana di Napoli si è illuminato di blu.




Il sostegno all’iniziativa è stato disposto dal Sindaco Metropolitano, Luigi de Magistris, che ha accolto l’invito dell’Associazione senza scopo di lucro “L’isola che non c’è” che agisce nel settore dell’assistenza sociale e sociosanitaria a favore di bambini e giovani con diabete insulino-dipendente.

Istituita nel 1991 dall’International Diabetes Federation e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, la Giornata Mondiale del Diabete in Italia viene organizzata ogni anno in questo giorno dal 2002. In circa 500 città e cittadine d’Italia si svolgono eventi organizzati da Associazioni di persone con diabete, medici, infermieri, altri professionisti sanitari e persone di altre organizzazioni (Croce Rossa, Alpini, Misericordia, etc.). Tutti prestano il loro impegno come Volontari.

L’adesione dell’Ente di Piazza Matteotti è volta alla sensibilizzazione della comunità in ordine alla conoscenza del diabete giovanile, allo scopo di favorirne la diagnosi precoce e la cura efficace dei soggetti che ne sono colpiti, contro le discriminazioni nelle cure, nelle scuole, nello sport, nel lavoro e nella società, al fine di migliorare l’assistenza ai diabetici e alle loro famiglie e per garantire cure omogenee ed ottimali a favore dei bambini e dei giovani affetti da questa patologia.

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