Alle 17.03, sulla soglia del sagrato del Duomo di Napoli, è stato sventolato il tradizionale fazzoletto bianco: segno che il sangue di San Gennaro si è sciolto. Un annuncio accolto da un lungo applauso delle migliaia di fedeli che affollavano la Cattedrale e il piazzale antistante.
La processione verso Santa Chiara
Dopo la proclamazione del miracolo, le reliquie del Santo – insieme al busto di San Gennaro e ai busti dei compatroni – hanno lasciato il Duomo per la consueta processione verso la Basilica di Santa Chiara. A guidare il corteo l’arcivescovo di Napoli, cardinale Domenico Battaglia, accompagnato da numerosi parroci della diocesi.
Presenti anche il sindaco Gaetano Manfredi, i membri della Deputazione di San Gennaro e il prefetto Michele di Bari.
Folla tra vicoli, balconi e turisti
Il corteo ha attraversato i vicoli del centro storico tra due ali di folla. Molti napoletani si sono affacciati ai balconi per salutare il passaggio delle reliquie, qualcuno lanciando un bacio verso il Santo. Numerosi anche i turisti, affascinati dalla partecipazione popolare e dal valore simbolico dell’evento, intenti a scattare foto e registrare video.
Un rito che unisce la città
Il miracolo di maggio, meno noto rispetto a quello di settembre, resta un appuntamento molto sentito dalla città. La liquefazione del sangue è tradizionalmente interpretata come un segno di protezione per Napoli e per i suoi abitanti.


