03202019In evidenza:

Med Blue Economy: il mare Mediterraneo macro-regione per veicolare le eccellenze

La creazione di una zona franca del Mediterraneo che comprende la Campania ma anche Tunisi, Malta ed i Paesi che in seguito si uniranno al progetto è il sogno che emerge dal grande evento “Med Blue Economy: il Mediterraneo veicolo per l’internazionalizzazione d’impresa” ospitato dalla città di Napoli.

Il presidente della Confederazione italiana Sviluppo Economico, che ha organizzato il tutto, l’avvocato Giuseppe Romano sottolinea: “Incentiviamo la necessità di costituire un’unica zona franca che raggruppi tanto Tunisi quanto Malta, con Freeport e Biserta, e la metta in contatto con la Zes Campana. Il nostro progetto prevede la necessità di costituire un’unica area all’interno del Mediterraneo che fuoriesca dalle logiche di distinzione politica”.

 

Nella strategia operativa del progetto il Mediterraneo è considerato una “macro-regione” dove far rivivere il concetto di “mare nostrum” e veicolare prodotti d’eccellenza.

Nel corso della convention, giunta alla terza tappa dopo La Valletta e Tunisi, sono state illustrate le strategie messe in campo e i progetti volti a favorire investimenti, attrarre capitali esteri e assistere le imprese intenzionate a internazionalizzare la propria attività. Nello specifico, è stato pianificato un forte impegno per supportare le imprese italiane all’estero, per trovare capacità di investimento e garantire loro le condizioni migliori.

La tappa napoletana si colloca a ridosso di quelle già svolte a Malta e a Tunisi. “La grande novità –sottolinea Giuseppe Romano- è che nel circuito Blue Med Economy vanno ad unirsi anche la Regione Campania che ha dato il suo patrocinio ed è stata coorganizzatrice insieme a noi e la fondazione Mediterraneo che diventano partner della Confederazione Italiana per lo Sviluppo Economico”.



All’evento ospitato dal teatro di Corte di Palazzo Reale di Napoli hanno preso parte il presidente della giunta della Regione Campania, Vincenzo De Luca, l’assessore alle attività produttive della Regione Campania, Antonio Marchiello, il segretario della Camera di Commercio italo-maltese, Denis Borg, il console della Repubblica di Tunisia a Napoli, Beya Ben Abdelbaki, il vice ministro degli Interni libico, Ahmed Barka ed il presidente del porto di Alessandria d’Egitto, Medhat Attia, oltre ai presidenti degli ordini professionali di Napoli che hanno deciso di patrocinare l’evento.

“Il coinvolgimento nell’evento napoletano di tutti gli ordini professionali –conclude il presidente del Cise Giuseppe Romano- è servito a mettere in campo le migliori energie possibili. Io insisto da tempo su un tema  che alle infrastrutture materiali si può sopperire solo con le risorse umane. Mettere insieme tutti gli ordini professionali intorno ad un progetto vuole dire veicolarlo verso il successo”.

Con la Regione Campania ed i tre Consorzi associati (Asi di Napoli, di Caserta e del Sud Pontino) si è discusso della necessità di sfruttare la prima Zes (Zona Economica Speciale) d’Italia, insediata appunto in Campania, per connetterla in sinergia con le zone franche del Mediterraneo, a cominciare da quella di Biserta in Tunisia, o di Freeport a Malta, dando così pratica attuazione agli accordi che abbiamo già sottoscritto a livello internazionale.

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