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Mariglianella: All’ICS Carducci, per la “Giornata Internazionale contro la violenza sulle donne” svolto il convegno “Non Esiste l’Amore che Uccide”

A Mariglianella, presso l’Istituto Comprensivo “G. Carducci”, nella mattinata di sabato 24 novembre, alla vigilia della “Giornata Internazionale contro la violenza delle donne”, ricorrenza istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 17 dicembre 1999, con la risoluzione n. 54/134, si è tenuto il convegno “Non esiste l’amore che uccide”.

All’iniziativa promossa ed organizzata dall’ICS “Carducci”, patrocinata dal Comune di Mariglianella con il Sindaco Felice Di Maiolo, dopo i saluti del Dirigente Scolastico, Dott. Roberto Valentini, avviata con un pensiero di William Shakespeare ed un minuto di silenzio per le vittime,  hanno portato il loro contributo alla riflessione, spronati dalle domande degli studenti delle Terze Classi delle Sezioni, nella seguente successione, il Procuratore Capo della Procura della Repubblica di Nola, Dott.ssa Annamaria Lucchetta; la Psicologa Psicoterapeuta del Centro per le famiglie della Cooperativa Sociale Irene 95, Dott.ssa Maria Domenica Cozzolino; Il Sindaco di Mariglianella, Felice Di Maiolo; per l’Arma, il Capitano dei Carabinieri, Tommaso Angelone, della Compagnia di Castello di Cisterna; per la Polizia di Stato, il Vice Questore, Dott. Antonio Galante,  Commissario di Acerra. Conclusivamente sono state proiettate le prime immagini del progetto per gli studenti, del concorso fotografico in itinere, sul tema della violenza.



Il Procuratore Capo della Repubblica di Nola  Dott.ssa Lucchetta rivolgendosi direttamente ai ragazzi e alle ragazze ha affermato: “per quanto mi riguarda, credo che si possa arrivare ad una società che non faccia differenza. Nel mio percorso, io all’età vostra non immaginavo assolutamente di fare il giudice, non sapevo minimamente chi fosse il Procuratore della Repubblica, però una cosa avevo nella mia testa, autonomia e indipendenza, libertà sia morale sia economica ed in questo sono stata molto aiutata dai miei genitori. Ragazzi studiate, un minimo di cultura deve averlo chiunque. Io ho avuto il rispetto di detenuti che ho fatto condannare al carcere a vita, io rispetto il detenuto perché è un essere umano. Se non c’è il rispetto per gli altri noi non possiamo essere rispettati e questo rispetto ce lo guadagniamo con un bagaglio culturale. Una società migliore si può fare sapendo che tutti quanti abbiamo lo stesso cervello: si è  magro o grasso, alto o basso, giallo o nero, uomo o donna, il cervello lo abbiamo tutti quanti e questo cervello lo dobbiamo far funzionare e solo rispettando gli altri verremo rispettati. C’è ancora tanto da fare, nel mondo del lavoro ci sono tanti settori ad appannagio degli uomini: io ce l’ho fatta e potete farcela anche voi”.

Felice Di Maiolo, Sindaco di Mariglianella, ha rappresentato orgogliosamente la presenza femminile nella propria Amministrazione  “con un Consiglio Comunale di 7 donne e 5 uomini, una Giunta con due donne, il Vicesindaco che è donna, la presidenza dell’Organismo di Valutazione OIV che è donna. Sul fronte sociale, sta per partire il Progetto “Svolte” sostenuto dai finanziamenti dell’Ambito 22, per un triennio, mirato a dare autonomia alla donna che ha denunciato, ma che non resta sola e viene accompagnata in un percorso lavorativo, mentre per il passato abbiamo attivato lo Sportello Antiviolenza con l’Associazione Hormè. Quando avviene una violenza, come uomo e come sindaco di una comunità come quella di Mariglianella che è come una grande famiglia, mi sento ferito, personalmente coinvolto nel dolore,  umanamente vicino alla vittima, ma resta il ruolo, nel mio caso di Sindaco,  che va onorato con l’alto senso del dovere e della responsabilità e mai bisogna voltarsi dall’altra parte. Oggi i Comuni combattono, vanno avanti, assicurando l’ordinario, nonostante i tagli dei finanziamenti governativo”. La Dottoressa Cozzolino, psicologa ha  parlato della sua esperienza presso il Centro Famiglie Irene 95, dei “soggetti adulti che da bambini hanno subito abusi e violenze  e che si ritrovano a ripeterli sugli altri una volta cresciuti. Spesso ci sono bambini che assistono alla violenza dei genitori e che crescono come soggetti problematici da assistere. Ma ricordiamoci che un lieto fine è possibile come abbiamo potuto sperimentare”.

Alla domanda su come si fa a diventare carabiniere, il Capitano dei Carabinieri Tommaso Angelone ha prima dato informazioni a carattere generale ed poi ha precisato che  “per fare quello che ho fatto io, per diventare ufficiale dell’Arma, c’è un percorso suddiviso in più fasi, con test a livello teorico, psicoattitudinale e di cultura generale presso l’Accademia Militare di Modena, l’istituto militare più antico del mondo, uno dei nostri principali vanti condiviso con l’Esercito. Ma non occorre solo aspirare ad un ruolo perché ci piace o perché è bello mettere l’uniforme: in realtà bisogna avere la consapevolezza di quelle che sono le nostre responsabilità, di ogni nostra mossa. Se facciamo queste cose per gloria personale abbiamo fallito già  a priori. Quindi la cultura, il porsi le domande e condividerle, come qui stamattina è importante e sappiate che, al di la dei nomi, oggi qui c’è il carabiniere, il poliziotto, il procuratore della Repubblica che sono a vostra disposizione soprattutto per prevenire alcune cose perché nel momento in cui sono accadute, si può anche arrestare il colpevole, come diceva il signor procuratore, ma comunque il sistema ha fallito”.

Il Commissario Galante ha sottolineato “la sinergia che le Forze dell’Ordine hanno maturato sempre di più nel tempo. Il fatto che voi vediate sulla strada uomini e donne indistintamente fa parte di quella crescita di un ambiente che è nato al maschile e che si è evoluto e si evolve ogni giorno con la sensibilità femminile che aiuta ad affrontare i singoli casi con quel quid pluris che a noi maschi viene spesso a mancare. Le Forze dell’Ordine si impegnano nel quotidiano, pur nel numero e nelle energie limitate, ci vorrebbe sempre di più un aiuto, con forme sempre più ampie e più aperte di collaborazione. Oggi esistono strumenti informatici che possono dare notizia di qualcosa che possa essere una spia di allarme, ad esempio come la nuova app YouPol, contro la droga e il bullismo”.



Fra i presenti, oltre ai relatori vi erano, per lo staff orgaizzativo dell’intero convegno, la Professoressa Nunzia La Mura, Responsabile per la Sicurezza, e l’Insegnante di Religione, Pina Allocca; la Professoressa Imma Amorosini curatrice del progetto “Panchina Rossa-Sono caduta dalle scale”; il Comandante della Caserma dei Carabinieri di Brusciano, Maresciallo Marco Di Palo; del Comune di Mariglianella, insieme al Sindaco Felice Di Maiolo, il Vice Comandante della Polizia Municipale Geppino Petrella ed il Responsabile dell’Ufficio Stampa, il giornalista Antonio Castaldo; del mondo dell’Associazionismo,, il dott. Sebastiano Giannino, Presidente dell’Associazione Hormé;  per l’ICS “Carducci” i docenti e gli alunni. Sul saluto finale c’è stato l’omaggio floreale alle relatrici ed organizzatrici, ed il corale simbolico abbraccio di ringraziamento dell’intraprendente Dirigente,  Dott. Roberto Valentini, nella generale soddisfazione di quanti hanno lavorato per la riuscita della pregevole iniziativa.

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