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5 Dicembre, 2022

Manifesta-Laboratorio del Sud, una collaborazione a vantaggio del Mezzogiorno




Il Gruppo parlamentare Manifesta e il Laboratorio per la Riscossa del Sud (Lab-Sud) incalzano il Governo dei cosiddetti “migliori” sui temi relativi alla “nuova questione meridionale”, aggiungendo, così, un altro tassello fondamentale al processo di costruzione della rappresentanza politica di 20 milioni di cittadini, che, da circa un trentennio, non hanno più voce, se non quella dei loro oppressori.

In estrema sintesi, ciò è quanto emerge dal comunicato stampa diffuso da Lab-Sud tramite la sua pagina Facebook istituzionale.

Il Laboratorio per la Riscossa del Sud – recita il comunicato stampa – è lieto di annunciare che grazie alla collaborazione con il Gruppo Parlamentare Manifesta ha iniziato a portare le tematiche meridionaliste gramsciane direttamente in Parlamento, a partire da una Interrogazione che chiede conto di alcuni aspetti dell’Autonomia differenziata legati ai Lep, la cui definizione attende dal 2001 e che da indiscrezioni giornalistiche, per volontà politica, addirittura ora andrebbero in ‘soffitta’”.

Ringraziamo pertanto – prosegue Lab-Sud – sia la Capogruppo di Manifesta Simona Suriano, per la disponibilità nei nostri confronti da sempre dimostrata e per avere presentato come prima firmataria l’Interrogazione in oggetto in Parlamento, sia i co-firmatari On. Ehm Yana Chiara del Gruppo Manifesta e gli On. Baroni Massimo Enrico e Pino Cabras del Gruppo Alternativa”.

Il riscatto del Sud – si conclude nel comunicato stampa – inizia anche dal portare direttamente in Parlamento e dar voce e visibilità a temi della scottante attualità legati alla mai risolta Questione meridionale, per sostenere oggi e poi rinforzare sempre di più quella rappresentanza del Mezzogiorno a schiena dritta di cui si sente da sempre la necessità e l’urgenza al fine di superare quelle sperequazioni territoriali e sociali che minano l’unità stessa del Paese”.



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