La Legge di Bilancio 2026 introduce importanti novità per chi opera nel settore delle locazioni brevi. La misura più rilevante riguarda l’obbligo di apertura della partita IVA per i proprietari che gestiscono tre o più immobili destinati ad affitti brevi o turistici.
La norma punta a distinguere in modo più netto l’attività occasionale da quella imprenditoriale. Chi supera la soglia dei tre immobili dovrà quindi adeguarsi al nuovo regime fiscale previsto dalla manovra.
Persona fisica: cedolare secca
Chi affitta come persona fisica, senza partita IVA, può scegliere il regime della cedolare secca. In questo caso non sono previste detrazioni fiscali.
L’aliquota è del 21% per il primo immobile. Sale invece al 26% per il secondo immobile. Questo regime resta applicabile solo entro i limiti stabiliti dalla legge.
Tassazione ordinaria IRPEF
In alternativa, è possibile optare per la tassazione ordinaria IRPEF. Questo regime consente di usufruire delle detrazioni, ma prevede aliquote progressive.
L’IRPEF è pari al 23% per i redditi fino a 28.000 euro. Sale al 33% per la parte di reddito compresa tra 28.001 e 50.000 euro. Raggiunge il 43% per la quota eccedente i 50.000 euro.
Partita IVA in regime forfettario
Per chi apre la partita IVA, resta possibile aderire al regime forfettario, se in possesso dei requisiti previsti.
Il limite di reddito annuo lordo da lavoro dipendente o pensione è fissato a 35.000 euro. Il fatturato massimo consentito è pari a 85.000 euro.
Il regime prevede un coefficiente di redditività del 40%. Non sono ammesse detrazioni fiscali. L’imposta sostitutiva è pari al 5% applicata sul 40% del fatturato.
A questi importi si aggiungono i contributi INPS, pari al 24% sul 40% del fatturato. In alcuni casi possono essere previste riduzioni o esenzioni contributive, da valutare singolarmente.
Cosa devono fare i proprietari
Con la nuova normativa, chi gestisce più immobili deve valutare con attenzione il regime fiscale più conveniente. La scelta incide in modo diretto su imposte, contributi e gestione dell’attività.
La Legge di Bilancio 2026 segna quindi un passaggio decisivo per il settore delle locazioni brevi, con l’obiettivo di garantire maggiore trasparenza fiscale e una regolamentazione più chiara del mercato.



