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30 Luglio, 2021

Lettera aperta al Sindaco di Pollena Trocchia arch. Carlo Esposito



Di seguito una lettara aperta di un cittadino al Sindaco di Pollena Trocchia.

“Egregio Sindaco (?),
Le scrivo per amplificare e farle giungere il grido di dolore della nostra cittadina, grido che pur assordante sembra non arrivi nel bunker comunale.

Pollena Trocchia è stata nei secoli una cittadina laboriosa, ridente e prosperosa, ricca di cultura, famosa per le residenze estive nobiliari o la presenza del celeberrimo Gaetano Donizetti. Come non parlare della fertilità della sua terra, madre di prodotti agroalimentari di assoluta eccellenza?

Forse, preso dalle sue cose e dai suoi impegni, non si è reso conto che Pollena Trocchia ha completamente perso il suo sorriso e dilaniato la sua grande ricchezza. Da qualche decennio Pollena Trocchia non è più fiore all’occhiello del territorio vesuviano ma irrimediabilmente periferia dormitorio dei paesi limitrofi oltre che periferia della periferia di Napoli.

Le vorrei ricordare che Lei può fregiarsi della fascia di Sindaco di Pollena Trocchia non per concorso o per curriculum vitae, tantomeno per prescrizione medica o doti personali particolari.

Il mandato di “Amministratore” che Lei ha chiesto e che i Cittadini le hanno concesso è un onere oltre che un onore e quindi va inteso, sempre e fuori da ogni dubbio, un mandato al servizio della comunità e non altro.

Dopo decenni di incuria amministrativa, Pollena Trocchia sta pagando l’incapacità degli amministratori degli ultimi 15 anni che lei rappresenta, un costante declino del quale Lei è attore principale da oltre tre anni.

E’ consapevole di essere stato candidato sindaco solo per fare da cuscinetto ammortizzante alle varie fazioni che ormai da decenni amministrano Pollena Trocchia e che l’ultima volta hanno deciso di fare una lista unica solo per assicurarsi la vittoria elettorale? ha creduto che i componenti della sua amministrazione potessero, anche per un secondo, potuto cedere lo scettro del “potere”? Non la credo così ingenuo ed oggi ne ha avuto prova.
Lungi da me pensare che il suo attaccamento alla poltrona, nonostante abbia perso la sua maggioranza, dipenda dai 3000€ che percepisce per la carica di Sindaco o dai soldi che arriveranno per la scuola, anzi, sono convinto che é l’amore per la sua terra che la fa sentire obbligato a resistere.

Proprio in virtù del suo amore verso Pollena Trocchia Le chiedo, al contrario, di fare un passo indietro perché ormai chiarissima é l’inadeguatezza sua e della squadra che negli ultimi 20 anni, con il suo modo di operare alquanto allegro, ha ridotto la nostra cittadina ad un dissesto finanziario, culturale e ambientale non più arginabile (per non parlare della Lega Nord alle falde del Vesuvio).

Pollena Trocchia deve purtroppo ripartire dalle fondamenta, deve ricominciare a creare ricchezza, creare lavoro e quindi impresa; note di certo non nelle corde di questa amministrazione.

Mi consenta quindi di chiederLe ancora una volta un atto d’amore verso la sua cittadina:
SI DIMETTA!

Mai come adesso urge ridare a Pollena Trocchia la luce e la dignità che merita.
Mai come adesso è necessario che le tante competenze di Pollena Trocchia facciano squadra e scendano in campo per Pollena Trocchia.

Con osservanza
Raffaele Di Fiore
Cittadino di Pollena Trocchia”



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