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30 Novembre, 2022

L’economista Pietro Busetta lancia l’allarme: “Le mani del Nord sui fondi strutturali europei. La battaglia si sposta in Parlamento”




Dalle pagine del Quotidiano del Sud del 15 maggio, l’economista e meridionalista Pietro Massimo Busetta, autore del Coccodrillo si è affogato, lancia l’allarme: “Questo Governo dà risorse al Nord e abbandona il Sud”.

Dopo avere criticato l’impianto unitario delle bozze del Decreto Rilancia Italia per un Paese che, invece, si caratterizza per la sua struttura dualistica, ed “avere regole uguali per realtà diverse – sottolinea Busetta – può essere un modo per penalizzare i più deboli e fragili”, e dopo avere  citato vari casi di “interventi infilati nel testo dalle manine settentrionali”, dal Tacnopolo di Bologna alle ferrovie di Bergamo, l’indomito economista siciliano lancia l’allarme per i fondi strutturali europei, che, sottolinea, “nonostante le assicurazioni saranno utilizzati per l’emergenza”. Ossia, di fatto, saranno drenati al Nord, così come prevede l’articolo 231 del capitolo XI del Decreto. A questo punto, conclude Busetta: “La battaglia si sposta in Parlamento, se il Sud la saprà condurre”.

È proprio il caso di dire che anche dopo essersi affogato, anche da morto, il coccodrillo persevera nel volersi affogare. Un riflesso condizionato contro il quale, ad oggi, solo in pochi si sono opposti con lucidità, rigore e fermezza.

 

 

 

 

 

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