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15 Aprile, 2026

Lavoratori ex Whirpool: ritardi sugli impegni occupazionali e sul progetto industriale per il ritardo dell’inserimento nel capitale sociale di Invitalia.

Una storia che sembrava a lieto fine, ottenuta con lotta, sudore e coraggio dei lavoratori e di un’azienda che ha avuto l’audacia di investire su questo territorio, sta trovando degli intoppi cruciali lungo la strada. I lavoratori ex Whirpool avevano combattuto per la chiusura della sede sita nel quartiere di Ponticelli, in Via Argine, Napoli: avevano lottato, insieme lavoratrici e lavoratori per far si che questa realtà non chiudesse e desse nuove speranze ad un territorio che aveva proliferato anche grazia alla presenza di questa grande realtà! Erano riusciti a trovare un’azienda del territorio che innovasse e rimettesse in sesto il polo industriale: Italian Green Factory, gruppo Tea Tec, ha iniziato i lavori per la trasformazione e la bonifica della ex fabbrica Whirlpool di Napoli, per avviare un moderno polo di sistemi per la produzione di energia alternativa, è stato approvato un piano di riqualificazione territoriale ed assorbimento dei lavoratori con finanziamenti anche da parte della regione per corsi di aggiornamento per i lavoratori. Questo piano prevede anche l’apporto del governo con l’inserimento di INVITALIA che dovrebbe in buona parte finanziare il progetto: ad oggi dopo incontri al governo con sindacati ed azienda non è stata ancora attiva la compartecipazione statale.

Già l’8 luglio i sindacati con una nota: -“Ieri si è svolto un incontro tra sindacati e direzione della Italian Green Factory per affrontare il richiamo in attività dalla cassa integrazione dei primi lavoratori della ex Whirlpool di Napoli. L’azienda però ha reso noto che nella riunione al Mimit del 2 luglio, Invitalia ha rinviato ancora una volta la data del proprio ingresso nel capitale sociale della Italian Green Factory, subordinando tutto all’approvazione del contratto di sviluppo della stessa Invitalia, che non avverrà prima di settembre. Questo produce un ritardo sugli impegni occupazionali e mette seria preoccupazione sullo sviluppo del progetto industriale relativo alla reindustrializzazione del sito di via Argine”.

I lavoratori insieme ai sindacati e all’azienda hanno chiesto un incontro in prefettura che ha portato ad una nota congiunta: -““Nella riunione tenuta in prefettura tra Italian Green Factory, i rappresentanti di Invitalia, Fim Fiom Uilm e le rsu della società che ha rilevato i lavoratori ex Whirlpool, in merito ai ritardi registrati nell’ingresso del Fondo di Garanzia nel capitale sociale della NewCo che dovrà produrre inseguitori solari e power skid per impianti di pannelli fotovoltaici, è stato ribadito da parte di Invitalia che questo potrà avvenire solo all’atto della sottoscrizione del Contratto di sviluppo, che la società ha richiesto per 67 milioni di euro su 103 totali dell’investimento. Sull’iter del contratto di sviluppo la stessa Invitalia ha rappresentato che siamo in fase ultimativa e che si dovrebbe concretizzare nel mese di settembre. Chiediamo al Governo di intervenire affinché quello di settembre sia davvero l’ultimo rinvio e in caso contrario chiederemo un chiarimento in sede ministeriale: sarebbe imperdonabile che proprio la parte pubblica impedisse la realizzazione di un programma di riconversione industriale conquistato con anni di lotta e definito da una accordo condiviso anche dal Governo”.

Ad una settima dall’incontro nulla è cambiato solo l’Italia Green Factory ed i lavoratori stanno facendo la loro parte ma non basta.  Vicenzo Accurso, lavoratore e sindacalista: “Oggi le prime 9 persone sono scese in fabbrica hanno fatto le visite mediche, oggi e domani fanno il corso sulla sicurezza, 6 entreranno a lavorare lunedì e 3 il primo agosto. Per ora sono stati inseriti i lavoratori che hanno completato i corsi regionali. Più di questo non si è riusciti perché come abbiamo detto se Invitalia non sblocca i fondi dobbiamo andare con le forze dell’azienda che ha usato tantissimo per la bonifica ed acquisti di macchinari futuri, che saranno pronti dopo le vacanze. Poi bisogna capire dove collocarli momentaneamente o aspettare…tutto dipende da Invitalia che dice che presumibilmente entrerà a settembre”.

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