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18 Agosto, 2022

Lab-Sud: “La sinistra radicale riparte dalle ‘comunità ribelli’ del Sud”




La ricostruzione di una sinistra di classe radicalmente alternativa alle forze politiche sedicenti nazionali deve ripartire dal Sud Italia, che, essendo privo di rappresentanza, corre sempre più il rischio di essere ridotto definitivamente a “colonia estrattiva interna” dalle politiche sperequative del Governo dei “migliori”, tramite il loro combinato, giustificato dalla solita “narrazione” razzista antimeridionale, di scippi della spesa pubblica complessiva pro-capite, di scippi dei fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, e di attuazione del regionalismo differenziato lungo l’“asse del male” Zaia-Bonaccini-Fontana.

Centro propulsore della riscossa del Sud dovranno essere le “comunità ribelli”, che, col “cappello in testa” e non già col “cappello in mano”, dovranno agitare lotte e conflitti per i bisogni ed i diritti disattesi delle classi popolari meridionali, in modo tale da perseguire la riunificazione economica, sociale e civile delle “due Italie”.

Questo, in estrema sintesi, è quanto emerso dalla diretta facebook L’alternativa da “Sud”, promossa ieri pomeriggio dal Laboratorio per la riscossa del Sud in collaborazione con le riviste “Transfor!Italia” e “Left”.

Alla diretta, moderata da Roberto Morea, hanno partecipato le parlamentari Paola Nugnes e Simona Suriano, la dirigente nazionale del Partito della Rifondazione Comunista Loredana Marino ed il Presidente del Partito del Sud Natale Cuccurese.



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